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Ora la Regione “vota” lo stop Vuole parlare a tutti i cittadini 

CASALGRANDE. Prima la mobilitazione dei cittadini dell’area “Fantozza”, con la creazione di un comitato che tocca ciascuno dei sette Comuni coinvolti, poi la richiesta dei sindaci “contro ogni...

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CASALGRANDE. Prima la mobilitazione dei cittadini dell’area “Fantozza”, con la creazione di un comitato che tocca ciascuno dei sette Comuni coinvolti, poi la richiesta dei sindaci “contro ogni ricerca che abbia ripercussioni negative sul territorio e la salute dei cittadini”, infine il caso della concessione relativa ad un’altra area, quella chiamata “Bugia”: la Regione non ha potuto tapparsi le orecchie di fronte alla protesta relativa allo sblocco della concessione per la ricerca degli idrocarburi approvata lo scorso 16 settembre a favore della società statunitense Aleanna, così ora prova a correre ai ripari. Partendo dal punto che forse si sarebbe dovuto affrontare prima di dare l’ok, cioè parlare con cittadini ed amministratori. Va in questa direzione la richiesta inoltrata al Ministero dello sviluppo economico alla fine della scorsa settimana per una nuova sospensione dei permessi nelle aree “Fantozza” e “Bugia”: «La sospensiva, che è già stata richiesta, servirà a rispondere alle richieste dei cittadini e dei Comuni», è stato specificato, assicurando che «nessuna decisione verrà presa senza la condivisione con le comunità interessate».

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