Questa mattina l’addio a Spadoni
Scandiano, ex esponente della Lega Nord reggiana nel “parlamento padano”
1 MINUTI DI LETTURA
SCANDIANO. Si terrà questa mattina il funerale del 67enne arcetano Gianfranco Spadoni, più conosciuto come “Franchino” e “Obelix” per il fisico possente.
Il corteo funebre partirà alle 10 dalla camera ardente dell’ospedale Magati di Scandiano e raggiungerà la chiesa parrocchiale di Borzano di Albinea per la funzione religiosa. Al termine, si proseguirà per l’ara crematoria di Coviolo. Ai fiori sono preferite opere di bene.
Gianfranco Spadoni lascia la moglie Maria Grazia Franzoni, le figlie Monica e Silvia, i generi Fabio ed Erminio, il nipote Alex, i fratelli Gianni e Pietro. È stato un volto noto della Lega Nord reggiana, componente del “parlamento padano” e fidato autista dell’allora parlamentare Angelo Alessandri. Ai tempi del “parlamento padano”, invece, il suo riferimento era l’oggi segretario leghista Matteo Salvini, in quei giorni leader dei “comunisti padani”, l’area di sinistra del partito. D’altronde al Carroccio, come tanti altri esponenti emiliani, era passato dopo una vita di militanza comunista sino alla morte di Enrico Berlinguer, come ricordava spesso.
Spadoni, a propria volta rimasto coinvolto nel processo che vide imputati Angelo Alessandri e tanti altri esponenti del Carroccio, aveva lavorato una vita come camionista prima di andare in pensione e dedicarsi a tempo pieno alla Lega Nord.
In quest’ ultimo decennio aveva passato anche diversi mesi dell’anno a Guayaquil, in Ecuador, per curarsi al mare.
Il corteo funebre partirà alle 10 dalla camera ardente dell’ospedale Magati di Scandiano e raggiungerà la chiesa parrocchiale di Borzano di Albinea per la funzione religiosa. Al termine, si proseguirà per l’ara crematoria di Coviolo. Ai fiori sono preferite opere di bene.
Gianfranco Spadoni lascia la moglie Maria Grazia Franzoni, le figlie Monica e Silvia, i generi Fabio ed Erminio, il nipote Alex, i fratelli Gianni e Pietro. È stato un volto noto della Lega Nord reggiana, componente del “parlamento padano” e fidato autista dell’allora parlamentare Angelo Alessandri. Ai tempi del “parlamento padano”, invece, il suo riferimento era l’oggi segretario leghista Matteo Salvini, in quei giorni leader dei “comunisti padani”, l’area di sinistra del partito. D’altronde al Carroccio, come tanti altri esponenti emiliani, era passato dopo una vita di militanza comunista sino alla morte di Enrico Berlinguer, come ricordava spesso.
Spadoni, a propria volta rimasto coinvolto nel processo che vide imputati Angelo Alessandri e tanti altri esponenti del Carroccio, aveva lavorato una vita come camionista prima di andare in pensione e dedicarsi a tempo pieno alla Lega Nord.
In quest’ ultimo decennio aveva passato anche diversi mesi dell’anno a Guayaquil, in Ecuador, per curarsi al mare.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
