«Degrado al parco, cosa fa il Comune?»
di Gabriele Farina
Segnalata una situazione critica alla Rosta Nuova: «Schiamazzi e vandalismi nelle ore notturne»
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REGGIO EMILIA. «L’assessorato alla sicurezza può fare qualcosa per il parco di via 4 Giornate di Napoli?». La domanda è stata consegnata alla Gazzetta via mail da Stefania Tedeschi, residente alla Rosta Nuova che denuncia una situazione di degrado. Oggi potrà ricevere una risposta direttamente dall’assessorato. «Ho appuntamento alle 16 con l’assessore Natalia Maramotti – esordisce l’abitante di Rosta Nuova – e potrebbe esserci anche Mirko Tutino, assessore all’ambiente, o qualcuno del suo ufficio».
Domenica 14 la donna aveva alzato la voce una prima volta per raccontare devastazioni compiute nell’area verde, soprattutto in orari notturni. L’ultima segnalazione invece risale a martedì scorso. «Abbiamo dovuto chiamare la Polizia Municipale nel quartiere – spiega Tedeschi – perché due uomini sono entrati nell’area giochi del giardino privato (sempre all'interno del parco pubblico di via 4 Giornate di Napoli) della scuola materna Leonardo manomettendo le attrezzature». Cos’è successo poi? «Naturalmente questi soggetti alla vista dei fari di un’ auto che li ha illuminati hanno scavalcato il cancello e sono scappati», riprende la donna.
All’episodio c’è stato un seguito. «Alla mattina ho comunicato alle maestre dell'asilo l'accaduto – afferma Tedeschi – affinché facessero un controllo del giardino prima di farci accedere i bimbi. Mi hanno detto che non era stata la prima volta e che nelle settimane scorse erano state tagliate le recinzioni».
Stefania Tedeschi a suo tempo aveva segnalato alla Polizia Municipale «la presenza di un gruppo di extracomunitari che facevano festa, urlavano e saltavano sulle panchine, demolendole». «Mia madre – continua la donna – mi ha detto che tra le 22. 30 e le 23 aveva dovuto chiamare il Comando della Municipale perché sembrava di essere ad un rave party. Quegli uomini infatti avevano portato un’auto all’interno del parco, proprio sull’erba, avevano acceso il motore e messo lo stereo al massimo volume».
Gli agenti della Polizia Municipale in quel caso erano intervenuti una prima volta. Poi erano stati richiamati perché «quelle persone hanno ricominciato a urlare, spingersi, fare un baccano terribile. Buttavano pattume ovunque, hanno divelto sedili e schienali delle panchine di cemento buttandoli in terra, saltandoci sopra e appoggiandoli sui piedistalli». Ma Stefania Tedeschi ci tiene a sottolineare come il suo non sia razzismo: «Anche se fossero reggiani faremmo lo stesso. Non è accettabile non sentirsi sicuri a casa propria» Una proposta? «Per esempio, mettere delle telecamere per la videosorveglianza».
Domenica 14 la donna aveva alzato la voce una prima volta per raccontare devastazioni compiute nell’area verde, soprattutto in orari notturni. L’ultima segnalazione invece risale a martedì scorso. «Abbiamo dovuto chiamare la Polizia Municipale nel quartiere – spiega Tedeschi – perché due uomini sono entrati nell’area giochi del giardino privato (sempre all'interno del parco pubblico di via 4 Giornate di Napoli) della scuola materna Leonardo manomettendo le attrezzature». Cos’è successo poi? «Naturalmente questi soggetti alla vista dei fari di un’ auto che li ha illuminati hanno scavalcato il cancello e sono scappati», riprende la donna.
All’episodio c’è stato un seguito. «Alla mattina ho comunicato alle maestre dell'asilo l'accaduto – afferma Tedeschi – affinché facessero un controllo del giardino prima di farci accedere i bimbi. Mi hanno detto che non era stata la prima volta e che nelle settimane scorse erano state tagliate le recinzioni».
Stefania Tedeschi a suo tempo aveva segnalato alla Polizia Municipale «la presenza di un gruppo di extracomunitari che facevano festa, urlavano e saltavano sulle panchine, demolendole». «Mia madre – continua la donna – mi ha detto che tra le 22. 30 e le 23 aveva dovuto chiamare il Comando della Municipale perché sembrava di essere ad un rave party. Quegli uomini infatti avevano portato un’auto all’interno del parco, proprio sull’erba, avevano acceso il motore e messo lo stereo al massimo volume».
Gli agenti della Polizia Municipale in quel caso erano intervenuti una prima volta. Poi erano stati richiamati perché «quelle persone hanno ricominciato a urlare, spingersi, fare un baccano terribile. Buttavano pattume ovunque, hanno divelto sedili e schienali delle panchine di cemento buttandoli in terra, saltandoci sopra e appoggiandoli sui piedistalli». Ma Stefania Tedeschi ci tiene a sottolineare come il suo non sia razzismo: «Anche se fossero reggiani faremmo lo stesso. Non è accettabile non sentirsi sicuri a casa propria» Una proposta? «Per esempio, mettere delle telecamere per la videosorveglianza».
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