Escalation di violenza: 23enne ai domiciliari
di Marco Costanzini
Cavriago, l’obbligo di firma non basta per il giovane che ha mandato all’ospedale un carabiniere
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CAVRIAGO. Non è bastato l’obbligo di firma per placare l’indole violenta di un 23enne residente a Cavriago. Anzi, il comportamento del ragazzo è diventato ancora più aggressivo. Così i carabinieri lo hanno arrestato, ottenendo dalla Procura un inasprimento del provvedimento cautelare: per il 23enne sono scattati gli arresti domiciliari.
Fermato il 24 aprile dopo aver mandato in ospedale un carabiniere, era stato scarcerato con l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana in caserma. Il provvedimento non è stato sufficiente, perché il ragazzo in meno di un mese si è reso protagonista di una serie di altri gravi episodi di violenza, registrati e segnalati dai carabinieri di Cavriago alla Procura reggiana.
Il 24 aprile il giovane aveva reagito aggredendo i carabinieri che si erano presentati nella sua abitazione per eseguire una perquisizione finalizzata alla ricerca di droga, attività che aveva poi portato a rinvenire 4 grammi scarsi di hascisc. Un militare era finito all’ospedale.
Dopo aver rimediato denunce ed obbligo di firma, il 23enne non si è affatto tranquillizzato. La notte tra il 6 ed il 7 maggio, in stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol, ha reiterato condotte sprezzanti ed ingiuriose nei confronti dei sanitari intervenuti per medicare un amico che si era ferito al palmo di una mano con una bottiglia di vetro, mentre il giorno successivo ha danneggiato i locali di un bar di Cavriago; il 9 maggio si è invece reso responsabile di un’animata discussione a bordo di un pullman, culminata con l’aggressione all’autista: lo ha colpito con un pugno al volto.
Per questa escalation di violenza il 23enne, al termine delle formalità di rito, dovrà restare nella propria abitazione in regime di arresti domiciliari.
Fermato il 24 aprile dopo aver mandato in ospedale un carabiniere, era stato scarcerato con l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana in caserma. Il provvedimento non è stato sufficiente, perché il ragazzo in meno di un mese si è reso protagonista di una serie di altri gravi episodi di violenza, registrati e segnalati dai carabinieri di Cavriago alla Procura reggiana.
Il 24 aprile il giovane aveva reagito aggredendo i carabinieri che si erano presentati nella sua abitazione per eseguire una perquisizione finalizzata alla ricerca di droga, attività che aveva poi portato a rinvenire 4 grammi scarsi di hascisc. Un militare era finito all’ospedale.
Dopo aver rimediato denunce ed obbligo di firma, il 23enne non si è affatto tranquillizzato. La notte tra il 6 ed il 7 maggio, in stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol, ha reiterato condotte sprezzanti ed ingiuriose nei confronti dei sanitari intervenuti per medicare un amico che si era ferito al palmo di una mano con una bottiglia di vetro, mentre il giorno successivo ha danneggiato i locali di un bar di Cavriago; il 9 maggio si è invece reso responsabile di un’animata discussione a bordo di un pullman, culminata con l’aggressione all’autista: lo ha colpito con un pugno al volto.
Per questa escalation di violenza il 23enne, al termine delle formalità di rito, dovrà restare nella propria abitazione in regime di arresti domiciliari.
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