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Giovani e volontari ingrediente vincente della Gnoccata 2017 

di Mauro Pinotti
Giovani e volontari ingrediente vincente della Gnoccata 2017 

Guastalla traccia il bilancio di una manifestazione da record Il sindaco Verona applaude: «La più bella degli ultimi anni»

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GUASTALLA. Mesi e mesi di lavoro per i tre giorni della Gnoccata 2017. Impossibile conoscere quanta gente si è riversata su Guastalla durante la kermesse. Non c’erano biglietti d'ingresso.
“La Grande Abbuffata” alla corte di Re Serpo XIV c’è stata ed ha avuto un grande successo. Se si è eguagliato il quantitativo di gnocchi del 2014 (quasi 15 quintali distribuiti), la popolare manifestazione un record l'ha raggiunto: 800 volontari tra comparse e figuranti hanno partecipato al corteo storico. Oltre ai gruppi sui carri e alle marching band c’erano anche vari personaggi come Madre Natura, oltre all’associazione sbandieratori, musici, sputafuoco e giocolieri col fuoco Maestà della Battaglia di Quattro Castella; l’associazione Torre di Luzzara per i Gonzaga; i cavalieri e i nobili di Maria Luigia d’Austria; i Borboni di Parma; la banda di Santa Vittoria di Gualtieri. Nel corteo hanno sfilato anche Afroeira, canottieri, bagnanti, zingarelle, mugnaie, contadinelle, amiche del filòs, le speziali, altre zingare e poi tacabanda, baccanti, ostesse, il calesse di Angelo Leidi, le “Vivaci”, una confraternita e camerieri, festanti junior e festanti “briose”.
«Fondamentale il clima respirato durante la Gnoccata. C’erano tanti giovani che hanno trasmesso quell’allegria che ha contagiato tutti». A parlare è l'assessore alla cultura Gloria Negri, che assieme al sindaco Camilla Verona ha incoronato questa edizione della manifestazione guastallese come «la più bella degli ultimi anni». In un clima da vera festa popolare c’è stata una collaborazione generale: a partire dall’imprenditore Fabio Beltrami, che ha raccolto l’appello della Pro loco, a caccia di uno spazio per l’allestimento dei carri, e ha concesso l’uso del capannone di via Cisa Ligure gratuitamente. Come non menzionare, poi, tutti coloro che hanno dato arredi e oggetti per realizzare i carri e materiali vari. Questo non si è potuto vedere, perché tanti volontari hanno voluto restare “dietro le quinte”, ma il loro contributo silenzioso è stato preziosissimo. Tutti i giorni si sono messi all’opera dopo il loro normale turno di lavoro, recandosi nel capannone a piantare chiodi o “incollare” parti dei carri anziché restare comodamente in casa. Non solo, perché molti volontari si sono presi giorni di ferie per poter allestire i carri. I gruppi formati da tanti giovani, a loro volta, hanno messo tutto il loro impegno.
«L’intenzione – dice l’assessore Negri – è completare la mostra con video della Gnoccata e con pezzi di carri e foto storiche. Vorrei che i volontari che hanno donato le loro energie alla città venissero apprezzati e valorizzati anche dopo la Gnoccata, per lasciare un segno della loro grande partecipazione. È stata data ai giovani grande fiducia e responsabilità: dalla progettazione dei modelli dei carri che hanno sfilato a cura di Silvia Negri, scenografa teatrale 28enne, e Giulia Benaglia, 40enne laureata in illustrazioni di libri, entrambe di Guastalla, all’esecuzione materiale. I risultati sono stati straordinari». «La Gnoccata – aggiunge il sindaco Camilla Verona – è una festa che mette insieme anime di età diverse ma unite dall’amore per la città. In questa manifestazione i guastallesi, ma non solo, riscoprono il senso di appartenenza ad una comunità». Il presidente della Pro loco di Guastalla, Luciano Cavandoli, con tutto il suo staff dà appuntamento al 2020.
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