L’autista beve e la gita non parte
di Giuseppe Boi
Guastalla, avrebbe dovuto accompagnare 40 studenti: multato dalla Stradale
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GUASTALLA. Lo hanno fermato prima che potesse mettere in moto il torpedone della gita scolastica. Dire che fosse ubriaco sarebbe un errore, oltre che un’ingiustizia. Ma la legge parla chiaro: gli autisti professionisti non possono assumere neanche un centilitro d’alcol. Così la polizia stradale ha bloccato l’autista che avrebbe dovuto accompagnare in viaggio di istruzione 40 studenti e gli insegnanti di una scuola superiore di Guastalla. Il conducente è stato multato, ma la gita non è stata annullata. Poco dopo è stato sostituito da un collega e l’autobus con ragazzi e accompagnatori è partito in ritardo, ma in regola e in tutta sicurezza.
Gli agenti della stradale di Guastalla non erano per caso nel piazzale della scuola. In base a un protocollo d’intesa col ministero dell’istruzione, verificano tutti gli autobus utilizzati per le gite scolastiche. La polizia verifica anzitutto le autorizzazioni delle società di trasporto, il contratto e le abilitazioni degli autisti e le dotazioni dei veicoli(ad esempio estintori, cassetta pronto soccorso, cinture di sicurezza, ecc). I controlli si estendono anche gli pneumatici, le luci e, naturalmente lo stato psicofisico del conducente.
L’autista del bus non ha superato il controllo del tasso alcolemico che, per i conducenti professionisti, deve essere pari a zero. L’uomo aveva bevuto un cicchetto e tanto è bastato per far scattare la multa, il ritiro di cinque punti della patente e la sua sostituzione alla guida del veicolo. In un primo momento c’è stato un attimo di smarrimento, soprattutto tra gli insegnanti, poi i poliziotti hanno chiarito il problema e la gita è cominciata. Anzi, gli agenti hanno ricevuto il plauso da parte dei genitori presenti.
I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni: il comando di polizia stradale, continuerà ad effettuare queste verifiche con l’obiettivo di rendere sempre più sicuri i viaggi di istruzione organizzati dagli istituti scolastici della provincia di Reggio Emilia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Gli agenti della stradale di Guastalla non erano per caso nel piazzale della scuola. In base a un protocollo d’intesa col ministero dell’istruzione, verificano tutti gli autobus utilizzati per le gite scolastiche. La polizia verifica anzitutto le autorizzazioni delle società di trasporto, il contratto e le abilitazioni degli autisti e le dotazioni dei veicoli(ad esempio estintori, cassetta pronto soccorso, cinture di sicurezza, ecc). I controlli si estendono anche gli pneumatici, le luci e, naturalmente lo stato psicofisico del conducente.
L’autista del bus non ha superato il controllo del tasso alcolemico che, per i conducenti professionisti, deve essere pari a zero. L’uomo aveva bevuto un cicchetto e tanto è bastato per far scattare la multa, il ritiro di cinque punti della patente e la sua sostituzione alla guida del veicolo. In un primo momento c’è stato un attimo di smarrimento, soprattutto tra gli insegnanti, poi i poliziotti hanno chiarito il problema e la gita è cominciata. Anzi, gli agenti hanno ricevuto il plauso da parte dei genitori presenti.
I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni: il comando di polizia stradale, continuerà ad effettuare queste verifiche con l’obiettivo di rendere sempre più sicuri i viaggi di istruzione organizzati dagli istituti scolastici della provincia di Reggio Emilia.
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