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Operaio muore di malore, l’appello del figlio: «Assumetemi al suo posto»  

di Jacopo Della Porta
Operaio muore di malore, l’appello del figlio: «Assumetemi al suo posto»  

Gualtieri, la richiesta d’aiuto dei familiari del 47enne ucciso da malore e che lottava per il riconoscimento della pensione d’invalidità: «Manteneva la famiglia»

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GUALTIERI. «Mio padre manteneva la famiglia grazie al suo lavoro alla Padana Tubi di Guastalla. Ora che non c’è più vorrei lavorare nella stessa azienda, per aiutare la nostra famiglia». Randeep Singh, è il figlio 24enne di Harjit, l’operaio di 47 anni morto lunedì negli uffici della Cisl di Guastalla, dove si era recato per presentare un ricorso nei confronti dell’Inps, che gli aveva respinto la richiesta di pensione d’invalidità.

«Negli ultimi anni ho avuto solo lavori precari a causa della crisi economica – dice il figlio -. Grazie al lavoro alla Padana Tubi di mio padre la nostra famiglia si è risollevata. Mio padre era rimasto invalido dopo un incidente avvenuto in un’altra ditta, a Luzzara, nel 2004. Si era rotto una spalla e gli era stata riconosciuta un’invalidità del 45%, non abbastanza per avere la pensione. Dall’anno dopo ha sempre lavorato alla Padana come operaio metalmeccanico».

Il figlio fa un appello per trovare un lavoro, ma anche altre persone intorno alla famiglia si stanno muovendo per cercare di aiutare i Singh.
L’operaio morto, a causa di un infarto hanno stabilito gli accertamenti, manteneva la moglie, il figlio e una figlia di 21 anni, attualmente all’estero per motivi di studio.

«Mio padre negli ultimi anni stava male. Continuava a dire che non si sentiva bene, aveva l’asma, il diabete e la pressione alta. Per questo nel 2010 aveva fatto richiesta di pensione d’invalidità. Si sentiva sempre peggio.
La richiesta gli è stata respinta due volte, perché aveva un’invalidità ritenuta non abbastanza grave per impedirgli di lavorare».
Harjit era in Italia dal 1993 ma non era riuscito ad ottenere la cittadinanza italiana. Aveva un permesso di soggiorno come parente di una cittadina italiana, la figlia 21enne.

I funerali dell’operaio non sono ancora stati fissati, ma si svolgeranno fuori provincia, probabilmente a Brescia o Bergamo, secondo il rito della religione Sikh.
L’uomo lunedì mattina si era recato alla Cisl di Guastalla e aveva un appuntamento con il patronato, che lo stava assistendo nel ricorso. Il 47enne si è sentito male mentre era nella sala d’aspetto e nonostante i tentativi dei presenti di soccorrerlo è deceduto poco dopo.
La morte di Harjit, che dal suo arrivo in Italia ha sempre lavorato, anche quando sono insorti gravi problemi fisici, ha creato grande cordoglio nella Bassa.
Il personale della Cisl si è dato da fare in queste ore per aiutare la famiglia e sostenerla in questo momento così duro.

Ieri la moglie dell’operaio si è sentita male nella sua abitazione di Gualtieri e il figlio ha chiesto l’intervento del 118: poi la donna si è ripresa è non è stato necessario portarla in ospedale.
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