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Pd-Mdp, Tutino: «Nessun rischio» 

Pd-Mdp, Tutino: «Nessun rischio» 

L’assessore sui rapporti dopo la scissione: «Divergenze fisiologiche»

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REGGIO EMILIA. Nessun rischio per la maggioranza al Comune di Reggio Emilia. Le divergenze fra Pd ed Mdp ci sono, certo, ma sono fisiologiche e non preludono a una rottura definitiva. A spiegarlo è lo stesso Mirko Tutino, assessore reggiano e componente del coordinamento nazionale di Articolo 1 – Movimento democratico e progressista. Sulla sicurezza, sui trasporti e sui vitalizi gli scissionisti reggiani, più volte, si sono espressi contro il parere del loro vecchio partito. Ma questo, secondo l’assessore, non è il preambolo a una frattura locale, come avvenuto pochi giorni fa nella Giunta ferrarese.
«Certo – ha spiegato Tutino – ci sono dei punti di divergenza fra noi e alcuni progetti del Pd ma, per quanto mi riguarda, ci tengo a dire che anche quando ero all’interno del partito ho ribadito più volte posizioni discordanti. Ad esempio giù a ottobre 2010, quando Segretario era Pierluigi Bersani, mi espressi contro l’inceneritore a Reggio Emilia».
Anche altri due esponenti reggiani di Mdp però, Matteo Sassi e Silvia Prodi, hanno duramente criticato diverse scelte portate avanti dal Governo. «Su alcuni temi nazionali – prosegue l’assessore – ci sono divisioni che però non hanno ricadute a livello locale. Le divisioni locali, invece, fino ad ora sono sempre state il frutto di prese di posizioni dettate dalle idee politiche personali di ognuno di noi. Non ci sono quindi secondo me rischi per la maggioranza in Comune. Il sindaco inoltre sta facendo un buon lavoro nel cercare di ascoltare tutti e trovare dei punti di convergenza».
Insomma, le rotture accadute alla foce del Po resterebbero per adesso un eco distante. Anche se, ha aggiunto laconico Tutino, «in futuro tutto può succedere». (l.g.)

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