Roncocesi, incendio nel deposito
Alla Pommier Italia Srl di via Marx rogo originato dai bidoni di polvere di scarto
2 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. Colonne di fumo nero e un forte odore di bruciato: è quanto hanno visto e sentito i residenti di Roncocesi che ieri sera si sono affacciati alla finestra o sono scesi in strada. A prendere fuoco è stato un capanno all’interno del cortile della Pommier Italia Srl, storica azienda di via Carlo Marx al numero 67 che produce accessori per veicoli industriali. La ditta è situata in pieno centro del paese, a pochi metri dalla chiesa, ed è visibile anche dalla rotonda che porta verso via San Biagio.
L’allarme è scattato verso le 20, quando ha preso fuoco uno dei bidoni depositati nel piccolo capanno esterno di lamiera, di sei metri per dieci metri, utilizzato come deposito. Da quanto hanno ricostruito in seguito i vigili del fuoco di Reggio, accorsi con una squadra, l’azienda – che non fa i turni, perciò a quell’ora i dipendenti avevano già staccato – nel pomeriggio aveva provveduto alla pulizia dei filtri degli impianti. Gli scarti di lavorazione, una polvere fine di residui metallici, erano stati posizionati in bidoni di acciaio e portati nel gabbiotto. Con tutta probabilità, le scorie metalliche erano state ammassate ancora calde; le elevate temperature di ieri hanno fatto il resto, facendo sì che si sprigionassero le fiamme dal capannoncino. Almeno questa è l’ipotesi formulata sul posto dai pompieri, che hanno provveduto a svuotare in parte il deposito e a mettere in sicurezza l’area. «Per fortuna è accaduto alle 20, altrimenti potevamo non accorgercene», si è limitato a dichiarare il titolare. Sul posto sono sopraggiunte anche due volanti della polizia, che hanno verificato la natura accidentale e non preoccupante del rogo. L’intervento dei pompieri si è concluso alle 21.30. (am.p.)
L’allarme è scattato verso le 20, quando ha preso fuoco uno dei bidoni depositati nel piccolo capanno esterno di lamiera, di sei metri per dieci metri, utilizzato come deposito. Da quanto hanno ricostruito in seguito i vigili del fuoco di Reggio, accorsi con una squadra, l’azienda – che non fa i turni, perciò a quell’ora i dipendenti avevano già staccato – nel pomeriggio aveva provveduto alla pulizia dei filtri degli impianti. Gli scarti di lavorazione, una polvere fine di residui metallici, erano stati posizionati in bidoni di acciaio e portati nel gabbiotto. Con tutta probabilità, le scorie metalliche erano state ammassate ancora calde; le elevate temperature di ieri hanno fatto il resto, facendo sì che si sprigionassero le fiamme dal capannoncino. Almeno questa è l’ipotesi formulata sul posto dai pompieri, che hanno provveduto a svuotare in parte il deposito e a mettere in sicurezza l’area. «Per fortuna è accaduto alle 20, altrimenti potevamo non accorgercene», si è limitato a dichiarare il titolare. Sul posto sono sopraggiunte anche due volanti della polizia, che hanno verificato la natura accidentale e non preoccupante del rogo. L’intervento dei pompieri si è concluso alle 21.30. (am.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
