Umberto Bossi all’addio a Spadoni
Il senatùr al funerale di Franchino, poi spuntino e giro per Scandiano con Ferrari
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SCANDIANO . Una mattina fra Scandiano e Borzano per Umberto Bossi, arrivato per omaggiare il vecchio militante Franchino. Ieri mattina il fondatore e a lungo leader della Lega Nord è arrivato nel Reggiano per rendere omaggio a Gianfranco Spadoni, “Franchino” o “Il lungo”, 67enne storico militante del Carroccio morto domenica scorsa all’ospedale Magati.
Spadoni fu uno dei primi leghisti attivi nel Reggiano: dopo una lunga militanza nel Pci, fece parte del “parlamento padano” nella componente di sinistra guidata dall’epoca da Matteo Salvini, poi autista tuttofare per il parlamentare reggiano Angelo Alessandri. Una figura conosciuta, generosa e attiva, che Bossi frequentò a lungo negli anni di massima gloria e che ha voluto salutare per l’ultima volta, porgendo le condoglianze di persona ai famigliari e gli amici di Spadoni.
Il funerale si è svolto nella chiesa parrocchiale di Borzano, luogo natale di Franchino. L’ex ministro è arrivato direttamente lì in compagnia di alcuni amici reggiani, come Fabio Ferrari, ex responsabile della Lega Nord del distretto ceramico, uscito dal partito in disaccordo con gli attuali vertici locali. Dopo aver assistito alla cerimonia funebre a Borzano, il gruppetto ha fatto ritorno a Scandiano per uno spuntino in compagnia in piazza Fiume, dove la presenza di uno dei principali protagonisti della vita politica italiana degli ultimi venticinque anni è stata notata. Sempre in compagnia di Ferrari, Bossi ha fatto un giro per il centro scandianese, prima di fare ritorno a casa.
Sono giorni di grande attività per il “senatùr”, sempre più in polemica con l’attuale segretario nazionale Matteo Salvini. Nei giorni scorsi ha presenziato a diverse attività nella Bassa mantovana, organizzate da delusi e fuoriusciti della Lega Nord; militanti che – non ritrovandosi nella direzione di Matteo Salvini – stanno pensando da tempo alla creazione di un nuovo soggetto politico. Inevitabile, per queste persone, guardare al fondatore Umberto Bossi.(adr.ar.)
Spadoni fu uno dei primi leghisti attivi nel Reggiano: dopo una lunga militanza nel Pci, fece parte del “parlamento padano” nella componente di sinistra guidata dall’epoca da Matteo Salvini, poi autista tuttofare per il parlamentare reggiano Angelo Alessandri. Una figura conosciuta, generosa e attiva, che Bossi frequentò a lungo negli anni di massima gloria e che ha voluto salutare per l’ultima volta, porgendo le condoglianze di persona ai famigliari e gli amici di Spadoni.
Il funerale si è svolto nella chiesa parrocchiale di Borzano, luogo natale di Franchino. L’ex ministro è arrivato direttamente lì in compagnia di alcuni amici reggiani, come Fabio Ferrari, ex responsabile della Lega Nord del distretto ceramico, uscito dal partito in disaccordo con gli attuali vertici locali. Dopo aver assistito alla cerimonia funebre a Borzano, il gruppetto ha fatto ritorno a Scandiano per uno spuntino in compagnia in piazza Fiume, dove la presenza di uno dei principali protagonisti della vita politica italiana degli ultimi venticinque anni è stata notata. Sempre in compagnia di Ferrari, Bossi ha fatto un giro per il centro scandianese, prima di fare ritorno a casa.
Sono giorni di grande attività per il “senatùr”, sempre più in polemica con l’attuale segretario nazionale Matteo Salvini. Nei giorni scorsi ha presenziato a diverse attività nella Bassa mantovana, organizzate da delusi e fuoriusciti della Lega Nord; militanti che – non ritrovandosi nella direzione di Matteo Salvini – stanno pensando da tempo alla creazione di un nuovo soggetto politico. Inevitabile, per queste persone, guardare al fondatore Umberto Bossi.(adr.ar.)
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