Alle Reggiane architetti commercialisti e ingegneri
di Enrico Lorenzo Tidona
Gli ordini sposteranno i loro uffici dopo la riqualificazione del capannone 17 presentate le manifestazioni di interesse per un posto nel Parco dell’Innovazione
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REGGIO EMILIA . Non solo centro di ricerca ma anche centro direzionale. Con l’arrivo degli uffici degli ordini professionali di architetti, ingegneri e commercialisti reggiani, nell’area delle Reggiane si va delineando il profilo post riqualificazione dell’ex area industriale. Lì prenderà forma il Parco dell’Innovazione, come testimoniato dal Tecnopolo, già presente e in funzione. Nel capannone 17, invece, si trasferiranno tra gli altri gli uffici dei tre ordini professionali, che svolgono funzioni amministrative e di rappresentanza per gli iscritti. Nell’intenzione della Stu Reggiane, società titolare del progetto di riqualificazione dell’immensa area alle porte del centro di Reggio, i capannoni 17 e 18 dovrebbero essere «sedi di società, laboratori di ricerca e imprese vocate all'innovazione». Un risiko in rialzo viste le manifestazioni di interesse giunte alla Stu Reggiane anche dai tre ordini, che dovevano accasarsi alle Reggiane a metà 2018, ma non è detto che ci sia un breve scivolamento in avanti del termine. Gli ordini, chiaramente, abbandoneranno le attuali sedi. Non tutti i passaggi, però, sarebbero ancora perfezionati. I commercialisti, ad esempio, sono tentati dall’ampliamento della sede - oltre che dalla cornice - per avere una sala convegni più grande per poter dare sfogo alle tante iniziative formative all’interno dell’ordine.
La notizia relativa ai professionisti spunta dopo la venuta a galla dell’intoppo nel progetto del Parco dell'innovazione. La società di progetto Stu Reggiane, partecipata da Comune e Iren Rinnovabili, ha revocato il bando di gara europeo per l'affidamento dei servizi relativi all’esecuzione delle opere nel capannone 18. Il motivo è un errore di 60.000 euro nel conteggio del compenso della prestazione da porre a base di gara, da calcolare sull’importo dei lavori, 11,8 milioni.
La notizia relativa ai professionisti spunta dopo la venuta a galla dell’intoppo nel progetto del Parco dell'innovazione. La società di progetto Stu Reggiane, partecipata da Comune e Iren Rinnovabili, ha revocato il bando di gara europeo per l'affidamento dei servizi relativi all’esecuzione delle opere nel capannone 18. Il motivo è un errore di 60.000 euro nel conteggio del compenso della prestazione da porre a base di gara, da calcolare sull’importo dei lavori, 11,8 milioni.
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