ordine degli architetti
Con gli studi aperti musica e spettacoli nel weekend
REGGIO EMILIA. Impegno etico verso il committente e il territorio: sono gli obiettivi che stanno portando i 700 architetti iscritti all’ordine di Reggio Emilia a compiere - in via facoltativa - il...
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REGGIO EMILIA. Impegno etico verso il committente e il territorio: sono gli obiettivi che stanno portando i 700 architetti iscritti all’ordine di Reggio Emilia a compiere - in via facoltativa - il Giuramento di Vitruvio. Un sigillo di ulteriore garanzia della bontà dell’operato dei professionisti, che hanno visto cancellare dall’albo ben 30 colleghi l’anno passato contro le due/tre cancellazioni solite. Segno che la crisi ha colpito così come il processo di formazione continua che ha scremato gli iscritti, come avvertito dal presidente Andrea Rinaldi, che ha presentato ieri un fitto cartellone di mostre, eventi, esposizioni e concerti. Dove? In 21 studi proprio degli architetti reggiani, che seguono l’iniziativa Open! avviata a livello nazionale. A cosa serve un architetto? Cosa fa? Perché affidarci a lui? Domande all'apparenza banali ma che rappresentano per l’ordine degli Architetti una vera e propria sfida anche per il rilancio, da vincere puntando sulla trasparenza e sulla costruzione di un rapporto di fiducia con la cittadinanza. Gli studi (studiaperti.com/reggio-emilia) saranno aperti il 26 e 27 maggio sul territorio provinciale, anche oltre il normale orario di lavoro e accoglieranno amici, clienti e semplici curiosi proponendo iniziative di ogni genere per promuovere la propria attività ma soprattutto per valorizzare la figura dell'architetto. «Siamo l’ordine che, in proporzione ai suoi iscritti, ha ottenuto la percentuale più alta di aderenti – spiega il presidente Rinaldi – segno che c'è interesse verso un aspetto su cui noi come ordine ci stiamo battendo ormai da anni, quello di avvicinare la figura dell'architetto alle persone». (e.l.t.)
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