Gazzetta di Reggio

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Castellarano 

Festa per il beato Rolando Rivi 

Sabato la processione, la messa e un incontro sulla libertà religiosa

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CASTELLARANO. Sarà una testimonianza sull’esperienza di fede tra i cristiani nei campi profughi di Iraq e Siria il momento conclusivo della celebrazione per la festa liturgica del beato Rolando Rivi. Sabato 27 maggio, nell’antica Pieve di San Valentino, Maria Ricci, volontaria Avsi nei due grandi Paesi martoriati da un’interminabile guerra, racconterà come uomini, donne, bambini e intere famiglie abbiano preferito abbandonare tutto, la propria città, la propria casa, ogni altro bene materiale posseduto, pur di non abbandonare la loro fede.
L’appuntamento è per sabato alle ore 17.45 sul piazzale antistante la ceramica San Valentino, in via Manganella 4 a Castellarano, nello stesso luogo in cui, nel maggio del 1945, il popolo cristiano accolse Roberto Rivi che riportava al suo paese la salma del figlio Rolando, giovane seminarista, ucciso in odio a quella fede cristiana che, con coraggio, testimoniava.
Da questo luogo di ritrovo, alle ore 18 partirà la “processione della libertà religiosa”, con canti e preghiere, verso la pieve di San Valentino (via Rontano 7), dove ora il beato Rolando è sepolto e venerato. Qui, alle ore 18.30, il vescovo di Carpi, monsignor Francesco Cavina, in visita per la prima volta a San Valentino, celebrerà la santa messa.
In questa occasione vi sarà l’esposizione straordinaria del corpo del beato Rolando alla venerazione dei fedeli, fonte di grazia per chi vi partecipa. Su iniziativa del comitato Amici di Rolando Rivi, le offerte raccolte durante l’evento del 27 maggio andranno a sostegno di un nuovo progetto Avsi.

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