Gazzetta di Reggio

Reggio

formazione  

Giovani e lavoro, l’Anspi fa il punto 

Sabato al Museo Diocesano convegno sui ragazzi a rischio

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Sono giovani, non studiano, non lavorano, non sono impegnati in percorsi di formazione e in Italia sono 2 milioni.
Sono i cosiddetti “Neet” (dall'espressione inglese “Not Employement, Education or Training"), giovani ad alto rischio di emarginazione per i quali Reggio Emilia diventerà, sabato 27 maggio, il più importante punto di riferimento per lo studio del fenomeno, delle sue ragioni e, soprattutto, luogo in cui si presenteranno concretamente alcune esperienze di riscatto da questa condizione di inattività totale, segnata non solo da eventi esterni (la persistente disoccupazione giovanile), ma da rilevanti concause individuali legate ad una sostanziale perdita di speranza e di fiducia in se stessi.
A scegliere la nostra città per una giornata di studio e di lavoro sui Neet è stata l’Anspi Emilia-Romagna (l'associazione di circoli e oratori che a Reggio Emilia conta 80 soggetti aderenti con 19.000 soci), che al Museo Diocesano - dalle ore 9 - propone il convegno " Da Neet a Net… Scultori di Speranza – storie di giovani protagonisti del loro futuro, raccontate a regola d’arte!”. I lavori - patrocinati dal Comune di Reggio Emilia e organizzati in collaborazione con i Musei diocesani e la Biblioteca Panizzi - saranno dedicati in mattinata all'approfondimento della condizione dei Neet in Italia e in Emilia-Romagna, cui seguirà - con il ricorso al linguaggio dell'arte - un focus sulle esperienze di giovani che, nell'arco di un anno, sono usciti dalla condizione di inattività ed hanno intrapreso percorsi lavorativi che li hanno portati a diventare formatori, dirigenti e artigiani.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google