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I leader dell’economia da Blulink 

Nell’azienda di software si è parlato della fabbrica del futuro

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REGGIO EMILIA. Per entrare a pieno titolo nell’era Industry 4.0, per costruire la fabbrica digitale, non bastano robot e linee di produzione automatizzate, «serviranno più formazione avanzata e una sempre più attenta valutazione dei dati legati alla qualità dei prodotti e dei processi produttivi unita alla gestione digitalizzata della sicurezza sul lavoro che deve adattarsi alle nuove linee produttive fortemente automatizzate» spiega Bernhard Konzet, amministratore delegato di Blulink, l’azienda reggiana che ormai da molti anni è impegnata sulle frontiere più avanzate del controllo qualità e della sicurezza in ambiente industriale. «Nelle aziende italiane ci sono enormi potenzialità da sviluppare e ci sono finanziamenti per investire nell’innovazione di processo e di prodotto. Il momento per fare il salto per entrare da protagonisti nella quarta rivoluzione industriale è adesso. La rotta che indichiamo alle imprese non prevede stravolgimenti ma una strategia, una vision, chiara per cogliere i vantaggi minimizzando i rischi, sia nelle grandi che nelle piccole imprese e in tutti i settori». E’ questa la sintesi del BlulinkDay 2017 che ha messo a confronto a Reggio Emilia le esperienze di grandi aziende come Bonfiglioli, Tiberina e Bitron con le analisi del presidente della Regione Stefano Bonaccini, di Fabio Storchi (presidente di Federmeccanica), di Elio Catania (presidente di Confindustria Digitale), di Fraunhofer Italia, Assintel e Ifoa. Tracciare “La Rotta verso Qualità e Sicurezza 4.0” era l’obiettivo del BlulinkDay 2017.
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