Il questore chiude la discoteca Italghisa «Troppe risse»
di Leonardo Grilli
Ai titolari è stata sospesa la licenza per sette giorni Il locale riaprirà sabato. Fusiello: «Tuteliamo i cittadini»
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REGGIO EMILIA. I tanti giovani e meno giovani che frequentano la discoteca Italghisa rimarranno delusi: il locale, infatti, è stato chiuso dal questore di Reggio Emilia, Isabella Fusiello, per questioni di ordine pubblico. Una sospensione della licenza cominciata il 20 maggio e che durerà fino a domani: la sala da ballo potrà riaprire i battenti solo sabato.
Il provvedimento, ha spiegato il questore, è stato necessario visti i ripetuti episodi di disordini e risse. «Nell’ultimo periodo – ha affermato la Fusiello – sono state tante le risse che sono cominciate all’interno dell’Italghisa e che poi si sono sviluppate all’esterno, nel parcheggio antistante. Questa misura era quindi necessaria anche per lanciare un messaggio, dobbiamo tutelare i cittadini e assicurarci che certe persone non ne compromettano la sicurezza».
La sospensione della licenza però, ha sottolineato il questore, «non è da intendersi contro il proprietario ma a suo favore, serve a tutelare anche lui». Negli ultimi mesi sono state diverse le segnalazioni arrivate ai centralini della questura che denunciavano forti litigi o risse, tutti episodi scoppiati per futili motivi o a causa dell’eccessivo quantitativo di alcol nel sangue di alcuni “esuberanti” avventori.
L’ultimo caso è stato poi quello che ha fatto traboccare il vaso. Il 25 aprile poco prima della chiusura dell’Italghisa, attorno alle cinque del mattino, alcuni giovani si sono picchiati selvaggiamente con calci, pugni e poi a colpi di cinghiate, solo perché qualcuno di loro era stato spinto mentre stava ballando in discoteca. Anche in quel caso il diverbio era cominciato all’interno del locale per poi spostarsi nel parcheggio, dove i giovani sono venuti alle mani.
Quando alla fine la polizia è intervenuta, chiamata dal 118, ha trovato due di loro in terra con diverse ferite e contusioni. Altri casi si sono però verificati anche nei mesi precedenti, tanto che il questore ha alla fine dovuto sospendere la licenza ai titolari dell’Italghisa.
Il provvedimento, ha spiegato il questore, è stato necessario visti i ripetuti episodi di disordini e risse. «Nell’ultimo periodo – ha affermato la Fusiello – sono state tante le risse che sono cominciate all’interno dell’Italghisa e che poi si sono sviluppate all’esterno, nel parcheggio antistante. Questa misura era quindi necessaria anche per lanciare un messaggio, dobbiamo tutelare i cittadini e assicurarci che certe persone non ne compromettano la sicurezza».
La sospensione della licenza però, ha sottolineato il questore, «non è da intendersi contro il proprietario ma a suo favore, serve a tutelare anche lui». Negli ultimi mesi sono state diverse le segnalazioni arrivate ai centralini della questura che denunciavano forti litigi o risse, tutti episodi scoppiati per futili motivi o a causa dell’eccessivo quantitativo di alcol nel sangue di alcuni “esuberanti” avventori.
L’ultimo caso è stato poi quello che ha fatto traboccare il vaso. Il 25 aprile poco prima della chiusura dell’Italghisa, attorno alle cinque del mattino, alcuni giovani si sono picchiati selvaggiamente con calci, pugni e poi a colpi di cinghiate, solo perché qualcuno di loro era stato spinto mentre stava ballando in discoteca. Anche in quel caso il diverbio era cominciato all’interno del locale per poi spostarsi nel parcheggio, dove i giovani sono venuti alle mani.
Quando alla fine la polizia è intervenuta, chiamata dal 118, ha trovato due di loro in terra con diverse ferite e contusioni. Altri casi si sono però verificati anche nei mesi precedenti, tanto che il questore ha alla fine dovuto sospendere la licenza ai titolari dell’Italghisa.
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