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«Variante di Ponte Rosso a Castelnovo Monti, si parte a metà giugno»

«Variante di Ponte Rosso a Castelnovo Monti, si parte a metà giugno»

Dopo il crac Unieco l’appalto passa alla Iembo. Manghi, presidente della Provincia: «Decade anche il ricorso al Tar, il cantiere può aprire»

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CASTELNOVO MONTI. Arriva un’ampia schiarita su uno dei cantieri più attesi e problematici degli ultimi anni: il secondo stralcio della variante del Ponte Rosso. Nei giorni scorsi, con una apposita determina, pubblicata sull’albo pretorio della Provincia e siglata dal responsabile procedimenti amministrativi Stefano Tagliavini, è stata proposta l’aggiudicazione dei lavori alla impresa seconda classificata nella gara per l’assegnazione, dopo il dissolvimento di Unieco, che era risultata l’impresa prima classificata. Una soluzione che, secondo il presidente della Provincia, Giammaria Manghi, potrebbe «far partire i lavori già a metà del mese di giugno».
Questo passaggio, che dovrà essere pienamente ufficializzato nei prossimi giorni a seguito della presentazione di tutti i necessari certificati da parte dell’impresa nuova assegnataria, di fatto fa decadere il ricorso al Tar per il quale era atteso un pronunciamento nel merito a fine giugno, in quanto fa decadere il motivo del contendere. Ad eseguire i lavori sarà infatti la Iembo Michele srl, con sede a Noceto (Parma), ossia la stessa società che aveva avanzato il ricorso, nonché la stessa azienda che aveva anche realizzato i lavori relativi al primo stralcio della variante.

Nella determina si spiega che «il ministero dello Sviluppo economico ha decretato la messa in liquidazione coatta amministrativa della impresa Unieco, nominando il dottor Corrado Baldini commissario liquidatore; tale situazione oggettiva comporta l’esclusione dalla procedura di aggiudicazione della ditta. È stata pertanto annullata l’aggiudicazione a favore di Unieco e si è scorsa la graduatoria al fine di individuare l’impresa seconda classificata. I lavori sono stati aggiudicati provvisoriamente all’Ati, composta da Iembo Michele srl Capogruppo, mandataria, e Camar Società cooperativa, mandante, seconda classificata».

L’aggiudicazione dei lavori, per un importo di circa 2 milioni e 300 mila euro, diverrà efficace dopo la verifica del possesso dei requisiti prescritti da parte dell’impresa, un passaggio che appare esclusivamente burocratico.
Sull’assegnazione arriva la conferma del presidente della Provincia di Reggio Emilia, Manghi: «Qualche giorno fa ho incontrato il dottor Baldini, liquidatore di Unieco, per confrontarmi con lui e avere la conferma che una volta dissolta la cooperativa non ci fosse più la titolarità dei lavori, aspetto su cui abbiamo avuto da lui piena conferma, per cui abbiamo proceduto, come avevamo annunciato alcune settimane fa, a una assegnazione alla seconda impresa classificata nella gara. Questa soluzione ci permetterà di risparmiare del tempo: a fine giugno, quando era atteso il pronunciamento del Tar di Parma ma ora non più necessario perché è decaduto il motivo della contesa, inizieranno invece i lavori, che dureranno circa un anno».

In serata ha espresso soddisfazione anche il sindaco di Castelnovo Monti, Enrico Bini: «Finalmente l’opera appare davvero pronta a partire. Ringrazio la Provincia per questo importante risultato. Ringrazio anche tutti i soggetti che hanno contribuito all’individuazione dei fondi necessari per completare i lavori: oltre alla stessa Provincia, che ha provveduto alla dismissione di patrimonio immobiliare per finanziarla, la Regione Emilia Romagna, che ha stanziato un milione di euro, e anche i privati attraverso una specifica convenzione con un pool di 11 soggetti: Banco emiliano, Banca Popolare Emilia-Romagna, Cna, Coldiretti, Confartigianato-Lapam, Confcooperative, Confederazione italiana agricoltori, Confesercenti, Credito emiliano, Far Srl di Ramiseto e Legacoop Emilia Ovest».


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