Sassi: «Un atto intimidatorio da perseguire»
REGGIO EMILIA . Solidarietà del Comune di Reggio Emilia a don Paolo Cugini. Ad esprimere il sostegno dell’amministrazione è il vicesindaco Matteo Sassi: «Alle provocazioni bisogna rispondere con...
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REGGIO EMILIA . Solidarietà del Comune di Reggio Emilia a don Paolo Cugini. Ad esprimere il sostegno dell’amministrazione è il vicesindaco Matteo Sassi: «Alle provocazioni bisogna rispondere con fermezza, ma la migliore fermezza è quella di chi non cede alle provocazioni e va dritto per la propria strada quando questa è una strada giusta». L’amministrazione comunale, continua, «è dalla parte di don Cugini e di coloro che ritengono che sia il tempo della libertà e della manifestazione dei diritti senza alcuna forma di intimidazione, o peggio ancora di violenza». È chiaro però, aggiunge il vicesindaco, «che ci sono state forme di intimidazione che dovranno essere perseguite e questo è sacrosanto».
Sassi interviene poi sul clima di tensione maturato dopo l’annuncio di una contromanifestazione all’evento degli omosessuali da parte di un comitato di cattolici tradizionalisti. «Il 3 giugno – mette in chiaro l’esponente della giunta – dovrà essere per la città una giornata di festa, di diritti e libertà. Le provocazioni a cui stiamo assistendo non dovranno in alcun modo inficiare il clima di quella giornata». Per questo, «la città sarà dalla parte di chi scenderà in piazza non per limitare i diritti altrui ma per dire ancora una volta che questa è una città che guarda ad un'idea di società aperta e tollerante».
Sassi interviene poi sul clima di tensione maturato dopo l’annuncio di una contromanifestazione all’evento degli omosessuali da parte di un comitato di cattolici tradizionalisti. «Il 3 giugno – mette in chiaro l’esponente della giunta – dovrà essere per la città una giornata di festa, di diritti e libertà. Le provocazioni a cui stiamo assistendo non dovranno in alcun modo inficiare il clima di quella giornata». Per questo, «la città sarà dalla parte di chi scenderà in piazza non per limitare i diritti altrui ma per dire ancora una volta che questa è una città che guarda ad un'idea di società aperta e tollerante».
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