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Baiso si scopre più ricca grazie ai suoi cittadini 

di Adriano Arati
Baiso si scopre più ricca grazie ai suoi cittadini 

Comune piccolo per dimensioni, è il più premiato con il 5 per mille Il sindaco Corti: «Risorse preziose da investire nel sociale in un periodo di tagli» 

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BAISO. Il più premiato dai cittadini nelle dichiarazioni dei redditi: in proporzione agli abitanti, il Comune di Baiso è – con enorme distacco sui secondi – l’ente reggiano più sostenuto dai propri residenti grazie alla donazione del 5 per mille dell’Irpef.
Poche settimane fa sono stati pubblicati gli elenchi ufficiali delle somme relative all’anno di imposta 2014: si parla quindi delle destinazioni effettuate nell’anno finanziario seguente, il 2015, al momento della dichiarazione dei redditi a cui è chiamato ogni cittadino italiano. Fra le realtà accreditate vi sono anche i Comuni. Nella provincia reggiana sono arrivati 222.496,57 euro ai quarantadue Comuni presenti nel 2015, primo anno dopo la fusione che ha portato alla nascita di Ventasso.
In termini assoluti il Comune più “ricco” è ovviamente il capoluogo Reggio Emilia, con 38.534 euro ottenuti. Se però si guarda il “contributo pro-capite” il discorso cambia radicalmente, perché il Comune più premiato diventa Baiso, ovverosia il penultimo reggiano per residenti: nel 2015 erano 3.315. Solo Vetto ne ha meno, 1.860.
A Baiso sono stati destinati 11.996 euro che, spalmati per i 3.315 abitanti, diventano un “contributo” di 3,62 euro a persona. Il calcolo è stato effettuato da Donato Vena di Zona Civica, che poi ha stilato una classifica provinciale. Baiso è primissimo con i suoi 3,62 euro “pro-capite”, seguito a gran distanza da Fabbrico e Rolo. Fabbrico ha ottenuto 8.143 euro per 6.693 abitanti, pari a 1,22; Rolo ha 4.584,5 euro su 4.105 residenti, quindi 1,12 euro a testa.
Baiso è sorprendentemente in alto anche nella classifica assoluta, con il quarto contributo economico totale più elevato. Dopo i 38.534 euro di Reggio, ci sono i 14.121 di Correggio e i 13.531 di Novellara, poi appunto il paese collinare. Un segno di vicinanza fra residenti e amministrazione, con cittadini che si sentono in dovere di sostenere il proprio luogo di residenza.
Nei primi dieci Comuni per donazione “pro-capite” ci sono otto realtà sotto i diecimila abitanti e solo due sopra, Novellara e Bibbiano. Se si allarga la visuale ai primi venti, il discorso cambia poco: i Comuni sotto i 10mila abitanti diventano quindici, e quelli sopra al tetto solo cinque.
Piccolo è bello? «Di sicuro in realtà ridotte è più semplice avere un rapporto diretto con gli abitanti e far capire loro gli sforzi che si fanno in questi anni così complessi», riflette il sindaco Fabrizio Corti.
«Noi – continua il primo cittadino – abbiamo investito molto nel sociale, nella coesione, creando associazioni civili e centri di aggregazione per anziani. Penso che il 5 per mille sia una risposta preziosa ai nostri sforzi in un momento in cui le risorse, specialmente per i progetti per il sociale, sono sempre in calo».
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