Gazzetta di Reggio

Reggio

l’interrogazione  

Dopo Trentingrana a insidiare Reggio arriva anche l’aceto 

Dopo Trentingrana a insidiare Reggio arriva anche l’aceto 

REGGIO EMILIA. Dopo lo storico “attacco” con il Trentingrana al Parmigiano Reggiano, arriva un altro colpo commerciale dalla regione del nord Italia ai prodotti tipici reggiani. Si tratta dell’Aceto...

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Dopo lo storico “attacco” con il Trentingrana al Parmigiano Reggiano, arriva un altro colpo commerciale dalla regione del nord Italia ai prodotti tipici reggiani. Si tratta dell’Aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia Dop e della analoga Dop elaborata in terra modenese, insidiati ora da un prodotto sempre del Trentino-Alto Adige, sul quale è stata presentata una interrogazione parlamentare depositata dall’onorevole Giuseppe Romanini del Pd e sottoscritta dal deputato reggiano dei democratici Paolo Gandolfi. «L’aceto balsamico – spiega Gandolfi - ha una qualità e una storia che si difendono da sole, ma di fronte a bizzarre iniziative che tentano di riprodurre eccellenze per loro natura uniche, conviene mettere “i puntini sulle i” ed evitare il riconoscimento di prodotti estranei al territorio d'origine, come già avvenuto in passato per il simil-Parmigiano Reggiano». L’interrogazione ricorda che «è in fase di prossima emanazione il decreto ministeriale contenente la XVII revisione dell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali» e che «tale XVII revisione dell’elenco conterrebbe, in seguito all’istruttoria eseguita per propria competenza dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, la denominazione aceto balsamico trentino». L’interrogazione chiede al Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina se «in attesa di decisioni in merito sul corretto uso dei termini “aceto balsamico” e “balsamico”, e nel dubbio sul possesso delle caratteristiche di “aceto”, e sul corretto uso anche di tale termine, del prodotto contraddistinto dalla denominazione “aceto balsamico trentino”, non ritenga opportuno che a tale denominazione non sia consentito l’inserimento nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali, nelle more di una pronuncia definitiva dei giudici nazionali e, in ultima analisi, della Corte di Giustizia dell’Unione europea».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google