il convegno
Non studiano e non lavorano Ecco il riscatto dei “ Neet”
REGGIO EMILIA. Sono giovani, non studiano, non lavorano, non sono impegnati in percorsi di formazione e in Italia sono 2 milioni. Sono i cosiddetti “Neet” (dall’espressione inglese “Not Employement,...
1 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. Sono giovani, non studiano, non lavorano, non sono impegnati in percorsi di formazione e in Italia sono 2 milioni. Sono i cosiddetti “Neet” (dall’espressione inglese “Not Employement, Education or Training”), giovani ad alto rischio di emarginazione per i quali Reggio Emilia diventerà, domani, il più importante punto di riferimento per lo studio del fenomeno, delle sue ragioni e, soprattutto, luogo in cui si presenteranno concretamente alcune esperienze di riscatto da questa condizione di inattività totale.
A scegliere la nostra città per una giornata di studio e di lavoro sui Neet è stata l’Anspi Emilia-Romagna (l’associazione di circoli e oratori che a Reggio Emilia conta 80 soggetti aderenti con 19.000 soci), che al Museo Diocesano propone il convegno “Da Neet a Net… Scultori di Speranza – storie di giovani protagonisti del loro futuro, raccontate a regola d’arte!”.
I lavori, patrocinati dal Comune di Reggio Emilia e organizzati in collaborazione con i Musei diocesani e la Biblioteca Panizzi, saranno dedicati in mattinata all’approfondimento della condizione dei Neet in Italia e in Emilia-Romagna, cui seguirà – con il ricorso al linguaggio dell’arte – un focus sulle esperienze di giovani che, nell’arco di un anno, sono usciti dalla condizione di inattività e hanno intrapreso percorsi lavorativi che li hanno portati a diventare formatori, dirigenti e artigiani.
A scegliere la nostra città per una giornata di studio e di lavoro sui Neet è stata l’Anspi Emilia-Romagna (l’associazione di circoli e oratori che a Reggio Emilia conta 80 soggetti aderenti con 19.000 soci), che al Museo Diocesano propone il convegno “Da Neet a Net… Scultori di Speranza – storie di giovani protagonisti del loro futuro, raccontate a regola d’arte!”.
I lavori, patrocinati dal Comune di Reggio Emilia e organizzati in collaborazione con i Musei diocesani e la Biblioteca Panizzi, saranno dedicati in mattinata all’approfondimento della condizione dei Neet in Italia e in Emilia-Romagna, cui seguirà – con il ricorso al linguaggio dell’arte – un focus sulle esperienze di giovani che, nell’arco di un anno, sono usciti dalla condizione di inattività e hanno intrapreso percorsi lavorativi che li hanno portati a diventare formatori, dirigenti e artigiani.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google