Gazzetta di Reggio

Reggio

«Teatri sotto utilizzati» 

«Teatri sotto utilizzati» 

Montecchio, Bonilauri chiede una convenzione tra i Comuni

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECCHIO. «Montecchio non ha uno spazio dedicato, per quanto riguarda la rappresentazione teatrale. Auspichiamo un accordo continuativo con un altro Comune della Val d’Enza, che possa mettere a disposizione uno spazio consono almeno per gli spettacoli di fine anno». Franco Bonilauri è presidente dell’associazione teatrale Sipario Aperto, presente a Montecchio dal 2006, che conta una compagnia (Levia Gravia), laboratori teatrali e corsi seguiti da una ottantina di iscritti, in maggioranza bambini ma anche adulti, suddivisi in gruppi da dieci.
Come ogni anno Sipario Aperto sta allestendo quattro spettacoli al termine dei di laboratori teatrali cominciati ad ottobre e che si concluderanno domani. La cornice delle rappresentazioni sarà il castello, dove è stato montato un piccolo palco.
Spiega Bonilauri: «L’associazione tiene le lezioni alla Casa del Teatro di via Leonello d’Este 1, nell’ex macello comunale, dove prima si trovavano gli uffici Ausl: uno spazio bello e adeguato, come luogo di prova. Il problema è quando abbiamo la necessità di inscenare spettacoli con il pubblico. Rappresentazioni che si svolgono di volta in volta in una location improvvisata: nel cortile interno del castello, nella palestrina delle scuole elementari, d’estate nel Parco Enza».
Bonilauri precisa di non pretendere un teatro – ha tenuto banco, su Facebook, il rammarico dei montecchiesi nel vedere il cinema teatro sbarrato da anni. «Sappiamo bene che un teatro da gestire, con le sole nostre forze, sarebbe un problema, oltre che un costo insostenibile. Vediamo quanta fatica fanno le realtà a noi limitrofe – aggiunge il presidente –. In passato abbiamo utilizzato i teatri di Bibbiano e Sant’Ilario, in modo sporadico. Ora chiediamo che il Comune di Montecchio, che è il nostro referente e che ci ha sempre fornito supporto, stipuli accordi stabili con altre amministrazioni limitrofe. In questo modo noi avremmo una soluzione pronta per le necessità invernali. Allo stesso tempo, questo consentirebbe di sfruttare al massimo strutture teatrali della Val d’Enza che al momento sono sottoutilizzate». (am.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google