Gazzetta di Reggio

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Terrorismo internazionale, una perquisizione a Reggio Emilia  

di Leonardo Grilli
Terrorismo internazionale, una perquisizione a Reggio Emilia  

Controllata la casa di un tunisino dopo l’allarme scattato al confine. Il questore: «Nessun pericolo, i timori sono infondati»

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REGGIO EMILIA. Due tunisini legati al terrorismo islamico hanno attraversato il confine e si stanno spostando in macchina sul territorio italiano. Uno di loro vive a Reggio Emilia. È questo l’allarme che da giovedì è cominciato a circolare sui gruppi WhatsApp e sulle bacheche Facebook di centinaia di persone, fino ad essere rilanciato sulle testate nazionali e ad allertare le forze dell’ordine. Una preoccupazione che per fortuna, alla fine, si è rivelata infondata. Nessuno dei due nordafricani, infatti, è stato trovato in possesso di elementi riconducibili al terrorismo.

L’origine dei fatti risale a giovedì. Siamo a Como, proprio sul confine, ed è da qui che la polizia di frontiera ha fatto partire un’allerta diramata in tutto il Paese per due tunisini che, a bordo di una Citroën di colore bianco, stavano viaggiando verso sud. Con targa tedesca, la coppia sarebbe partita dalla Germania. Uno abita a Reggio Emilia mentre l’altro è già conosciuto dalle forze dell’ordine liguri. Ma soprattutto uno dei due, quello già noto in Liguria, è stato segnalato per avere dei legami con le organizzazioni terroristiche di matrice islamica. Subito l’allerta è rimbalzata di cellulare in cellulare, arrivando anche a Reggio Emilia e facendo partire una vera e propria psicosi: «L’Isis è in città».

Fortunatamente però non si trattava di una vicenda così grave. Anzi. Una volta giunti a Reggio il tunisino residente sul nostro territorio è sceso per tornare a casa, mentre il secondo ha proseguito fino a Cesena. A questo punto sono scattati i controlli delle rispettive questure e la polizia ha provveduto a perquisire le abitazioni dei viaggiatori. Senza che nulla venisse trovato nè in città nè a Cesena, dove si era fermato l’africano segnalato per terrorismo.

A tranquillizzare la popolazione è lo stesso questore reggiano, Isabella Fusiello: «Si è vero che c’è stata questa caccia all’uomo ma non c’è nessun allarme. Il cittadino tunisino abitante a Reggio aveva dato un passaggio a questo suo amico che una volta arrivato qui ha proseguito da solo verso Cesena. Noi e i nostri colleghi romagnoli abbiamo perquisito le loro abitazioni e non è stato trovato nulla di pericoloso o vagamente sospetto. Nessun elemento che li metta in collegamento con il terrorismo. Ora sono entrambi a piede libero, i reggiani possono stare tranquilli».

Anche se in questo caso l’allerta si è rivelata priva di fondamento, non è la prima volta che in Italia si segnalano passaggi di personaggi legati al terrorismo.
Il caso più eclatante resta senza dubbio quello di Milano, dove la polizia ha ucciso lo stragista dei mercatini di Natale di Berlino durante uno scontro a fuoco a Sesto San Giovanni.

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