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Troppi alunni iscritti La mensa del Collodi finisce nel container 

di Ambra Prati
Troppi alunni iscritti La mensa del Collodi finisce nel container 

Sant’Ilario, problemi di spazio nella scuola elementare Un’aula in un laboratorio. Colletta tra i genitori per la Lim

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SANT’ILARIO. Troppe iscrizioni alla scuola elementare “Collodi”, lo spazio per la mensa non è più sufficiente e perciò una mini-mensa sarà allestita in un modulo abitativo esterno. Una scelta temporanea, dovuta alle due prime classi (contro una quinta in uscita) previste il prossimo anno, ma che ha già sollevato le critiche di genitori e delle minoranze in consiglio comunale
Ieri mattina, durante un incontro informale con i genitori, una insegnante ha confermato che le due classi in ingresso pongono seri problemi di spazio. Sono due le elementari di Sant’Ilario, la “Munari” di via Roma e il “Collodi” di via Podgora; ma solo quest’ultimo assicura il tempo pieno e molti genitori hanno preferito questo istituto. Sono 40 i bimbi iscritti, che saranno divisi in due classi da venti. Ma l’aula per i venti bimbi in più non c’è. Si ovvierà adattando un locale: un ex laboratorio dismesso, ora utilizzato come magazzino, situato di fronte ai bagni. Per predisporre la futura aula le sbarre alla finestra saranno tolte e sarà ricavata una porta esterna (esistente in ogni aula) per poter uscire in giardino. Manca la Lim, la lavagna luminosa, in dotazione in ogni aula: perciò ai genitori è stata inviata una lettera che invita a fare delle donazioni, a seconda delle possibilità, per raggiungere la cifra necessaria per l’acquisto (1.400 euro).
L’insegnante ha precisato che per la mensa non sono possibili altre soluzioni: l’ampia spazio usato finora non può ospitare tutti i bimbi. Quindi appena finiranno le lezioni il Comune provvederà ad allestire un prefabbricato (sulla sinistra rispetto all’ingresso principale), dove consumeranno i pasti due classi – non è detto che saranno le due prime. Il prefabbricato sarà collegato con l’edificio principale grazie a due tunnel coperti: uno dalla cucina, per il passaggio del personale Cir, l’altro per i bimbi.
L’allarme era stato lanciato da una mamma, Eugenia Mauro, che aveva protestato contro lo scenario ventilato a fine aprile; circostanza all’epoca smentita dal sindaco Marcello Moretti, che aveva parlato di «ipotesi».
«Del piano definitivo siamo stati informati nel corso dell’ultimo consiglio interclasse dell’11 maggio – ha affermato ieri Eugenia Mauro –. Almeno sono state colte le criticità che avevo sollevato sull’aula senza apertura esterna. Sono parzialmente soddisfatta, perché le ipotesi di ridurre i corridoi o di far turnare i bimbi in mensa non era praticabile. L’importante, al di là dell’emergenza per quest’anno, è che l’ampliamento del Collodi venga programmato entro la fine della legislatura».
Il sindaco Marcello Moretti ha dichiarato: «Abbiamo condiviso con genitori e insegnanti la proposta di redistribuire le mense anche su strutture interne, che saranno di supporto in futuro per l’attività scolastica. Gli ampliamenti? Sono possibili, noi siamo pronti».
Sulla vicenda sono scese in campo le opposizioni, che hanno chiesto una seduta della Commissione scuola per fare il punto sul caso Collodi , fissata per martedì alle 21 in municipio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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