Gazzetta di Reggio

Reggio

Urta un bus e fugge Fermato in officina 

di Marco Costanzini

Scandiano, pirata della strada rintracciato dalla municipale Stava già facendo aggiustare l’auto dopo l’incidente all’alba

2 MINUTI DI LETTURA





SCANDIANO. Evidentemente gli interessava solo la propria auto, o più semplicemente pensava di farla franca con un piano tutt’altro che geniale, il giovane che all’alba di ieri è fuggito dopo aver provocato un incidente a Scandiano, facendosi poi trovare in carrozzeria mentre provava a cancellare ogni traccia.
Sono bastate poco meno di due ore agli agenti del nucleo specialistico della polizia municipale “Tresinaro Secchia” per rintracciarlo.
L’episodio si è verificato intorno alle 6 di ieri e ha visto coinvolti un autobus e l’auto del giovane. Quest’ultima, dopo aver urtato la parte anteriore del bus, ha proseguito la marcia come se nulla fosse accaduto.
Non si può certo dire che il giovane alla guida non se ne fosse accorto, perché la sua auto aveva colpito l’autobus non una volta ma due, la seconda delle quali dopo aver urtato anche un albero che si trovava a lato della carreggiata.
L’aumobilista, dunque, era del tutto consapevole di quanto avesse provocato. Eppure ha pensato bene di darsi alla fuga.
Pochi i frammenti rimasti a terra, ma dalle indicazioni dell’autista del mezzo gli agenti della municipale hanno iniziato ad indagare e, una volta raccolte altre informazioni utili sul tragitto del giovane, sono riusciti a rintracciare il pirata della strada, consentendo così l’avvio delle pratiche per il risarcimento dei danni provocati.
Il giovane è stato bloccato in carrozzeria, mentre stava già facendo riparare la propria auto. Logico, dunque, che non abbia potuto inventarsi alcun tipo di giustificazione alle domande degli agenti.
L’ispettore capo Bondavalli, responsabile del nucleo infortunistica della polizia municipale, ha spiegato nei dettagli l’intervento: «Si tratta di un’attività condotta in modo tradizionale, con un’attenzione ai particolari movimenti della vettura e ad altre informazioni utili, anche in relazione all’orario nel quale è accaduto il sinistro. La pattuglia intervenuta si è attivata immediatamente ad inizio servizio ed in meno di due ore aveva già rintracciato il conducente: si tratta di danni ai soli mezzi, ma il nostro modo di operare è identico a quello adottato nei casi più gravi, perché il “non fermarsi” è un comportamento sempre sanzionabile».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google