Reggio Emilia, vuole spacciare ai carabinieri: arrestato 25enne
Originario del Gambia, aveva proposto ai militari "roba buona"
REGGIO EMILIA. Ha peccato d'imprudenza un cittadino gambiano di 25 anni che ieri notte ha cercato di vendere dosi di marjuana a tre carabinieri in borghese. I militari dell’aliquota operativa della compagnia di Reggio Emilia, che in abiti civili stavano svolgendo un servizio antidroga proprio nei pressi della stazione, inizialmente non hanno dato peso alle parole dello straniero che senza alcuna cautela ha inseguito in bici i militari mostrando loro, dopo averlo tirato fuori della mutande, un sacchetto con la droga.
A questo punto i carabinieri si sono qualificati comportando la reazione del pusher che con i, fine di sottarsi all’arresto dapprima ingoiava il sacchetto esibito e quindi, dopo averne gettato un altro per strada, aggrediva i militari con l’intento di evitare l’arresto. L’arrivo di altra pattuglia in colori di istituto consentiva di bloccare l’uomo finito in manette. Con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e residenza e lesioni a pubblico ufficiale i carabinieri dell’aliquota operativa della compagnia di Reggio Emilia hanno arrestato Jammih Ousman, 25enne gambiano in Italia senza fissa dimora, ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura reggiana.
Se la caveranno con 4 giorni di prognosi a testa i tre militari finiti in ospedale a seguito della condotta violenta dell’energumeno. L’origine dei fatti ieri sera intorno alle 23,00 quando tre carabinieri in forza all’aliquota operativa della compagnia di Reggio Emilia, impegnati in un servizio antidroga in zona stazione, nel transitare in via Sani, venivano raggiunti da uno straniero che dopo averli salutati offriva loro del “fumo”, “di quello veramente buono” stando alle testuali parole dello straniero.
I militari inizialmente non davano peso alle parole dell’uomo che sentitosi ignorato per non perdere il contatto con dei “probabili clienti”, continuava a ripetere di essere in possesso di “fumo molto buono” e per dare forza a quanto detto si fermava con la bicicletta davanti ai carabinieri in borghese tirando fuori dalle mutande un sacchettino di nylon con all’interno marjuana.
A questo punto i carabinieri si qualificavano con lo straniero che cercava di fuggire gettando a terra la bici ed iniziando a correre verso il parco di via Turri dove veniva raggiunto dai militari che aggrediva con calci e pugni riuscendo a ingerire l’involucro che aveva tra le mani gettandone a terra un altro. Una violenza inaudita quella posta i essere dal pusher, che causava lesioni, escoriazioni ed ecchimosi agli operanti, che veniva bloccato ed ammanettato grazie all’arrivo di altri carabinieri.
Prima di condurlo in caserma i carabinieri recuperavano il sacchetto gettato a terra durante la colluttazione all’interno del quale i militari rinvenivano 3 involucri confezionati con carta cellophane (di cui uno simile a quello ingoiato) rispettivamente del peso grammi 6 – 2 - 2 che venivano sequestrati unitamente al cellulare ora al vaglio dei carabinieri che intendono ricostruire la rete dello spaccio del gambiano.
L’uomo veniva quindi arrestato mentre i tre carabinieri feriti ricorrevano alle cure mediche: per loro una diagnosi di 4 giorni a testa per le lesioni riportate. Questa mattina comparso davanti al giudice dopo la convalida dell’arresto veniva scarcerato con l’applicazione del la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Reggio Emilia. Il processo si terrà il prossimo 8 giugno.
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