Arcilesbica si sfila dal corteo dell’Arcigay «La maternità non può essere mercificata»
Arcigay sì, Arcilesbica no. Il gruppo guidato da Roberta Vannucci si sfila dal REmilia Pride. «Abbiamo letto che sulla gestazione per altri in alcuni documenti approvati dai Comitati organizzatori...
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Arcigay sì, Arcilesbica no. Il gruppo guidato da Roberta Vannucci si sfila dal REmilia Pride. «Abbiamo letto che sulla gestazione per altri in alcuni documenti approvati dai Comitati organizzatori dei Pride si esprime una forte critica nei confronti di chi è contrario all’utero in affitto – spiegano le oppositrici – mettendo in dubbio la coerenza di chi ha difeso negli anni passati l’autodeterminazione delle donne». Da Arcilesbica precisano poi che «la maternità non può essere mercificata, né un figlio può essere donato, se non ledendo il diritto preminente delle bambine e dei bambini di mantenere, là dove c’è, una relazione stabile con la madre». Frasi a cui risponde Alberto Nicolini. «Chi usa questo linguaggio (utero in affitto) – replica il presidente di Arcigay Gioconda, in prima linea nell’organizzazione del REmilia Pride – non vuole certo un “vero confronto”, ma offendere, chiudere al dialogo, come una sentinella qualsiasi. In Arcigay a Reggio circa la metà dell’associazione è composta da donne. Va bene così: tutti e tutte insieme, contro chi là fuori ci vuole male». (g.f.)
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