Gazzetta di Reggio

Reggio

Lo spacciatore è una furia Aggrediti tre carabinieri 

di Leonardo Grilli
Lo spacciatore è una furia Aggrediti tre carabinieri 

Prima prova a cedere droga ai militari in borghese, poi li picchia e tenta la fuga In tre finiscono all’ospedale. Arrestato, il migrante irregolare ora sarà espulso

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REGGIO EMILIA. Prima ha provato a vendere delle dosi di droga a tre carabinieri in borghese che pattugliavano la zona della stazione. Poi, quando i militari hanno svelato la loro identità, ha tentato la fuga aggredendoli e mandandone tre all’ospedale. Solo l’arrivo tempestivo di un’altra gazzella ha impedito a Jammih Ousman, cittadino gambiano di 25 anni, di darsi alla fuga. Una storia di spaccio e violenza che testimonia come via Turri e le strade limitrofe continuano ancora ad essere afflitte da episodi di criminalità, in un quartiere da sempre alle prese con fenomeni di spaccio e prostituzione.
L’origine dei fatti risale a giovedì notte intorno alle 23 quando i tre carabinieri, impegnati in un servizio antidroga in zona stazione, nel passare in borghese in via Sani sono stati raggiunti dal 25enne che dopo averli salutati ha offerto loro del «fumo di quello veramente buono», stando alle testuali parole dello straniero. I militari inizialmente non hanno dato peso alle parole dell’uomo che, sentitosi ignorato e per non perdere il contatto con dei probabili clienti, ha continuato a ripetere di essere in possesso di «fumo molto buono» finché per dare forza a quanto detto si è fermato con la bicicletta davanti ai militari tirando fuori dalle mutande un sacchettino di nylon con all’interno della marjuana. A questo punto, quando ormai lo spacciatore aveva abboccato all’amo, i carabinieri si sono qualificati con il gambiano che ha cercato di fuggire gettando a terra la bici e iniziando a correre verso il parco di via Turri, ingoiando nel frattempo uno degli involucri che aveva nelle mutande. Qui però l’africano è stato raggiunto dagli uomini dell’Arma che sono stati aggrediti con calci e pugni. Un duello vero e proprio assolutamente non facile per i carabinieri.
Ousman, infatti, è un ragazzo molto alto e con una massiccia muscolatura, perfettamente in grado di tenere testa anche a tre militari intenzionati ad arrestarlo. Una violenza che ha causato lesioni, escoriazioni ed ecchimosi agli agenti in borghese e quattro giorni di prognosi. Solo l’intervento di un’altra pattuglia ha permesso, finalmente, di sedare la furia del pusher.
In suo possesso 3 involucri confezionati con carta cellophane (di cui uno simile a quello ingoiato) con dieci grammi totali di marijuana.
Ieri Ousman, difeso dall’avvocato Federico Fortichiari, è comparso in tribunale per la direttissima davanti al giudice Luca Ramponi. Qui sono state accolte le richieste del pm Roberto Belforti: dopo la convalida dell’arresto gli è stata applicata la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Reggio Emilia ed è stato concesso il nullaosta per l’espulsione. Il processo si terrà il prossimo otto giugno.

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