Gazzetta di Reggio

Reggio

«Più attenzione ai giovani e al digitale» 

di Roberto Fontanili
«Più attenzione ai giovani e al digitale» 

Giorgio Lugli eletto nuovo presidente con l’85% dei voti: «Le mie priorità? Assistenza, consulenza, cura del territorio»

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REGGIO EMILIA. La sua prima uscita come presidente provinciale Cna, avverrà questa sera in centro storico per “Via Roma Viva”, la manifestazione organizzata dall’associazione imprenditoriale di via Maiella in collaborazione con il Comune e nel corso della quale, assieme al sindaco Luca Vecchi, consegnerà una targa al Questore, Isabella Fusiello, e una al Dipartimento anticrimine della Questura reggiana. Un riconoscimento per la loro costante attività di prevenzione e per la sicurezza in centro storico.
Giorgio Lugli, classe 1967 artigiano, titolare di un’azienda di finiture d’interno di Reggio e già componente della precedente presidenza, è stato eletto giovedì presidente Cna con voto segreto e l’85% dei consensi. Succede a Nunzio Dallari – che ha deciso di non ricandidarsi – alla guida di un’associazione provinciale è che al quinto posto in Italia per numero di imprese associate.
Presidente la sua prima uscita in centro storico è casuale o è una scelta precisa?
«L’appuntamento era già programmato, ma mi fa piacere poter sottolineare l’importanza dell’artigianato per l’economia reggiana e regionale e l’attenzione che la Cna riserva al commercio e agli antichi mestieri in centro storico, come del resto confermano le tante iniziative che abbiamo contribuito a organizzare».
Nel suo programma ha indicato tre obiettivi: positività, integrazione, utilità. Quale ritiene prioritaria?
«Il mio mandato per i prossimi quattro anni, sarà caratterizzato proprio da queste tre parole chiave: positività, di cui c’è bisogno soprattutto nei periodi di cambiamento come quello che stiamo vivendo; integrazione, tra servizi e attività sindacale, che sono le due anime della nostra azione, e utilità delle nostre soluzioni che dovrà essere riconoscibile e riconosciuta dalle imprese. La Cna è un’associazione di rappresentanza sindacale che nasce per essere utili alle nostre imprese associate a 360 gradi. Ciò significa assistenza, consulenza, attenzione ai giovani e al digitale e significa essere davvero utili alle imprese, alle famiglie e quindi al territorio in cui operiamo».
Si è attorniato da una squadra di sei persone…
«Sono altrettanti vice presidenti che collaboreranno con me. Ho pensato di rappresentare tutti i comparti, inserendo donne, giovani e persone più esperte, creando un impasto che cogliesse le tante specificità del nostro settore. Dalle imprese strutturate a quelle personali, con un occhio particolarmente attento al settore dell’enogastronomia, su cui ci impegneremo molto».
Lei opera in un settore come quello edile che è tra quelli che hanno risentito maggiormente della crisi.
«Il settore edile è quello che stenta più di altri a cogliere i primi segnali di ripresa. Ma non si può più pensare di tornare a come eravamo prima della crisi. Occorre puntare su riconversione, ristrutturazione, riqualificazione energetica degli edifici, come sta facendo il Comune. Una scelta che richiede manodopera più qualificata che conosca materiali e tecnicalità di intervento anche in ambienti di pregio».
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