Brescello, il commissario Formiglio resta
BRESCELLO. Il viceprefetto vicario di Parma Michele Formiglio è stato trasferito a Perugia, dove svolgerà le funzioni di vicario. Questo suo passaggio in Umbria non dovrebbe comportare un addio...
1 MINUTI DI LETTURA
BRESCELLO. Il viceprefetto vicario di Parma Michele Formiglio è stato trasferito a Perugia, dove svolgerà le funzioni di vicario. Questo suo passaggio in Umbria non dovrebbe comportare un addio anche alla commissione straordinaria che Formiglio compone insieme ad Antonio Oriolo e a Giacomo Di Matteo e che governa Brescello a seguito dello scioglimento del Comune disposto dal decreto del presidente della Repubblica, perlomeno non nell'immediato.
Formiglio è entrato in carica a Brescello il 22 febbraio 2016 con le dimissioni del sindaco Marcello Coffrini arrivate alla fine di gennaio dopo l’addio di diversi consiglieri comunali.
Per i primi due mesi Formiglio operò da commissario unico, poi dall'inizio di maggio venne raggiunto dai colleghi Antonio Oriolo e Luciana Lucianò perché il Comune di Brescello fu sciolto per condizionamenti mafiosi e, in casi come questo, la legge prevede la presenza di tre commissari. Nell’ottobre dello stesso anno la dottoressa Lucianò, a causa di un infortunio, fu sostituita dal dottor Di Matteo.
L’attuale commissione dovrebbe restare in carica sino al 20 ottobre. È molto probabile, però, che venga disposto un periodo di commissariamento di altri sei mesi, che estenderebbe la durata alla prossima primavera, momento nel quale il paese potrà tornare alle elezioni.
Per la carriera di Formiglio si tratta di un ulteriore passo avanti: la prossima nomina potrebbe essere quella di prefetto.
Formiglio è entrato in carica a Brescello il 22 febbraio 2016 con le dimissioni del sindaco Marcello Coffrini arrivate alla fine di gennaio dopo l’addio di diversi consiglieri comunali.
Per i primi due mesi Formiglio operò da commissario unico, poi dall'inizio di maggio venne raggiunto dai colleghi Antonio Oriolo e Luciana Lucianò perché il Comune di Brescello fu sciolto per condizionamenti mafiosi e, in casi come questo, la legge prevede la presenza di tre commissari. Nell’ottobre dello stesso anno la dottoressa Lucianò, a causa di un infortunio, fu sostituita dal dottor Di Matteo.
L’attuale commissione dovrebbe restare in carica sino al 20 ottobre. È molto probabile, però, che venga disposto un periodo di commissariamento di altri sei mesi, che estenderebbe la durata alla prossima primavera, momento nel quale il paese potrà tornare alle elezioni.
Per la carriera di Formiglio si tratta di un ulteriore passo avanti: la prossima nomina potrebbe essere quella di prefetto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
