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Scandiano, il pomodoro degli esodati per le vittime del sisma

di Adriano Arati
Scandiano, il pomodoro degli esodati per le vittime del sisma

Iniziativa benefica: conserva e olio tradizionale in vendita in piazza per dire no alle mafie e aiutare i terremotati del centro Italia e i poveri reggiani

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SCANDIANO. Solidarietà con passata di pomodoro e olio tradizionale. A portarla avanti è un gruppo scandianese che fa capo al comitato esodati e a Pietro Braglia, impegnato in diverse attività benefiche e insieme dal forte valore sociale nell’intero distretto ceramico.

I partecipanti hanno contribuito al progetto di solidarietà con le popolazioni terremotate del Comune di Viano, gemellato col paese laziale di Selci, che ha visto al centro la vendita di olio prodotto proprio nelle zone del sisma. Poche settimane fa il ricavato è stato consegnato personalmente dalle autorità di Viano alle famiglie e alle aziende agricole colpite dal terremoto. Lo stesso gruppo ha dato una mano alla serata evento “Il grande cuore di Arceto”, che ha permesso di raccogliere 11.900 euro, una somma che servirà per sostenere un percorso di ricostruzione a Santangelo sul Nera.

Adesso è in partenza un progetto contro la mafia e il caporalato nel nome nel nome di Paola Valente, la bracciante quarantaduenne morta di fatica l’anno scorso nelle campagne pugliesi. Prevede la vendita di salsa di pomodoro purissima, prodotta da una cooperativa sociale che impiega solo lavoratori in regola a livello economico, assicurativo e pensionistico.

Grazie a questo piccolo commercio si sosterranno le realtà impegnate contro il caporalato e il lavoro nero. Le prime scorte sono andate esaurite in pochissimo tempo, e ora arriva anche il sostegno di Unindustria, l’associazione provinciale degli industriali: «Unindustria ha deciso di comprare cento vasetti della nostra salsa di pomodoro a patto che noi li consegnassimo direttamente alla mensa del vescovo di Reggio, così da dare un doppio contributo, e noi ovviamente abbiamo accettato molto volentieri», racconta Braglia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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