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Il Reggiano di Pratissolo sbarca in Canada 

Il Reggiano di Pratissolo sbarca in Canada 

Il caseificio Il Boiardo ha unito 45 aziende per distribuire il parmigiano nei 3.500 negozi della Loblaw

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SCANDIANO. Migliaia di forme di Parmigiano Reggiano prodotte nel territorio reggiano e pronte per essere esportate in Canada, Messico e Stati Uniti.
Nei giorni scorsi è stato ufficializzato e potenziato l’accordo per la produzione e la vendita di Parmigiano Reggiano in Nord America che coinvolge due grandi realtà locali, il caseificio Il Boiardo Matilde di Canossa di Pratissolo di Scandiano e la Mulino Alimentare di Parma, una delle principali aziende per la porzionatura, la grattugia e la commercializzazione di formaggi. Con loro, sono nel progetto quarantacinque aziende agricole produttrici di latte, divise fra Reggio (la gran parte, una quarantina) e Modena. Il loro partner oltre Oceano è un colosso assoluto, la multinazionale canadese Loblaw Companies Ltd, una delle principali catene di commercializzazione e vendita di cibo e medicinali dell’intero Nord America con oltre 190mila dipendenti, un fatturato vicino ai 70 miliardi di dollari e più di 3.500 punti vendita.
Già nel 2015 era stata avviata la prima operazione per commercializzare il Parmigiano Reggiano nei negozi Loblaw, con un flusso di migliaia di forme annue, e ora si è giunti a una formalizzazione e soprattutto a un notevole potenziamento del flusso.
Si parte con l’idea di garantire mille forme al mese per raddoppiare la quantità il prima possibile, garantendo agli allevatori reggiani e modenesi un premio economico piuttosto corposo e, soprattutto, corrisposto in tempi brevi.
Come funziona nel dettaglio? Si tratta di un cosiddetto “accordo di filiera corta”, che permetterà di evitare molti passaggi intermedi. Il formaggio delle quarantacinque aziende agricole coinvolte verrà interamente conferito al caseificio di Pratissolo. Qui verrà lavorato usando modalità che siano adeguate e riconosciute dagli elevatissimi protocolli qualitativi e di sicurezza necessari all’importazione in Nord America. Da Scandiano le forme verranno portate allo stabilimento della Mulino Alimentare a Baganzola di Parma per il taglio e la confezione, e da lì verranno spedite ai depositi Loblaw, per la vendita nell’enorme mercato che comprende Usa, Canada e Messico.
In questo modo si evitano diversi passaggi intermedi, quelle transazioni che in questi anni – secondo i produttori – hanno fatto lievitare verso l’alto il prezzo finale del Parmigiano Reggiano senza però portare equivalenti crescite retributive per allevatori e latterie.
La premialità economica è garantita dall’accordo stesso: «I produttori riceveranno la cifra massima prevista dal bollettino del valore del latte più un premio ulteriore», spiega l’avvocato scandianese Giuseppe Pagliani, che ha curato le varie fasi della transazione con lo studio Pagliani-Barbieri di cui è fondatore. «È il primissimo accordo di filiera corta in due passaggi per il Parmigiano Reggiano, rappresenta una novità che potrà dare un bel sostegno al comparto», aggiunge.
L’ufficialità dell’operazione è stata celebrata dai componenti emiliani lunedì sera al ristorante Violella di Fogliano, in una cena a cui hanno preso parte molti allevatori, i presidenti del caseificio della Mulino Eugenio Piumi e Claudio Guidetti, nonché i rappresentanti del consorzio del Parmigiano Reggiano e dei Comuni coinvolti. (adr.ar.)

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