La Bassa dice no compatta alla ricerca di idrocarburi
In cinque consigli comunali su sette approvati ordini del giorno contrari alle esplorazioni non solo nell'anna Fantozza
NOVELLARA. L’ultimo consiglio comunale a votare è stato quello di Guastalla. L’ordine del giorno contro qualsiasi attività di ricerca di idrocarburi è passato con il voto compatto della maggioranza e l’astensione delle minoranze.
Un atto politico che segue la mobilitazione scaturita dalla concessione alla società americana AleAnna Resources per effuare sondaggi con il sistema Vibroseis nell’area “Fantozza”, che copre 102 chilometri quadrati tra i comuni reggiani di Guastalla, Novellara, Fabbrico, Campagnola, Reggiolo, Rolo, Rio Saliceto e, per una parte più limitata, anche quelli modenesi di Novi e Carpi.
Mancano solo Rolo e Campagnola e poi l’ordine del giorno sarà stato votato in tutti i territori coinvolti.
«Martedì l’ordine del giorno approderà anche all’Unione dei Comuni della Bassa Reggiana – dice il sindaco di Novellara Elena Carletti –. Su questo argomento abbiamo organizzato diversi incontri con i cittadini, l’ultimo con le associazioni di categoria degli agricoltori, che a loro volta hanno espresso contrarietà».
Sul tema degli idrocarburi ha preso posizione mercoledì anche il consiglio comunale di Rubiera, che ha espresso contrarierà ad ogni sondaggio (in questo caso l’area di ricerca è denominata Bugia).
«Il lavoro di sinergia tra i livelli istituzionali – dice Paolo Dallasta, capogruppo del Pd in consiglio comunale a Guastalla e nell’Unione Bassa Reggiana – ha portato come primo risultato alla richiesta di sospensiva dei progetti di ricerca avanzata dalla Regione al Ministero dello Sviluppo Economico affinché si possa continuare il confronto pubblico. Questo è certamente un primo passo importante, anche se non definitivo, che sottolinea l’importanza del lavoro di squadra per tutelare il nostro territorio. Inoltre a giugno si terrà un’assemblea pubblica con funzionari e rappresentanti della Regione nella quale approfondire ulteriormente il tema».
Le amministrazioni stanno dunque ribadendo la contrarietà a qualsiasi tipo di sondaggio finalizzato alle trivellazioni, come già fecero nel 2013 quando venne votato in tutti i Comuni dell’Unione un ordine del giorno analogo.
Parallelamente a queste prese di posizione istituzionali si registrano numerose raccolte di firme da parte del comitato “No Fantozza”.
Il fronte contro la ricerca degli idrocarburi nella Bassa è dunque compatto. Anche le opposizioni che non hanno votato gli ordini del giorno delle maggioranze Pd sono contrari all’attività esplorativa. In molti casi non hanno votato a favore perché non condividono che nell’ordine del giorno si parli di contrarietà a qualsiasi progetto e attività di prospezione ricerca e coltivazione di idrocarburi e stoccaggio sotterraneo di gas naturale «che prevedono impatti ambientali negativi». Secondo le opposizioni questa ultima frase lascerebbe aperta la porta a eventuali attività esplorative. Un’interpretazione respinta da chi ha elaborato l’ordine del giorno.
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