Via Terrachini, festa di addio alle buche
di Gabriele Farina
Inaugurati i lavori del Comune da 70 mila euro. Sollievo dei residenti: «Interventi lunghi, faticavamo ad andar avanti»
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REGGIO EMILIA. In via Terrachini si fa festa. Dopo i lavori di sistemazione del manto, il quartiere generale delle celebrazioni è posto al civico 36 per il taglio del nastro della strada rinnovata: una storica gruviera, colma di buche, appartenente ormai al passato. E i cittadini, per il risultato raggiunto, donano una simbolica medaglia d’oro al sindaco Luca Vecchi e all’assessore ai Lavori pubblici Mirko Tutino. «Abbiamo rifatto il camminamento ciclopedonale sul lato della Rosta – spiega Tutino – ed è stato realizzato un marciapiedi basso per eliminare le barriere architettoniche. Sono stati segnalati gli attraversamenti in corrispondenza di tutte le strade. Sono state fresate e asfaltate per non aumentare il livello del manto. In corrispondenza di via Melato è stata posta una platea rialzata per consentire il rallentamento. L’intervento è costato 70mila euro: con risorse relativamente modeste si cambia molto la vita delle persone». «Avremmo bisogno di molte risorse in più per arrivare dappertutto», fa eco il sindaco.
Interventi attesi da tempo, sui quali residenti e commercianti non mancano di sottolineare i disagi vissuti. «È rimasto qualche problema – afferma Giglio Mazzi, residente storico del quartiere – perché servono segnali chiari per le bici. Via Terrachini rimane una strada molto trafficata, in cui le macchine passano veloci». Non mancano commenti più critici. «I lavori non ci hanno fatto piacere – rimarca Debora Goldoni, commerciante – perché la chiusura di circa un mese e mezzo della strada è stata pesante, anche da un punto di vista economico: con le colazioni, per esempio, abbiamo avuto un calo notevole. Non c’era bisogno di questi lavori. Siamo in via Terrachini da 35 anni e in quel marciapiede non è mai successo niente. Viene utilizzato molto dalle biciclette, per cui anzi diventa pericoloso per chi esce dai condomini. Dovranno mettere meglio i segnali. In ogni caso, i lavori si potevano concludere in meno tempo».
C’è chi, invece, è davvero contento per gli interventi compiuti. E, dopo le difficoltà, ora pensa solo ai festeggiamenti. «Ci tenevamo a festeggiare – garantisce Laura Bondavalli, colei che ha diretto la festa – perché è stato un momento negativo per le nostre attività. Tuttavia, senz’altro la viabilità migliora: la via è più bella e percorribile. Una volta ero caduta in strada: non era assolutamente sicura. Sono contento abbiano fatto il marciapiedi». Per Fabio Biazzo, esercente di via Duse, «il Comune ci ha tenuto “prigionieri” per un mesetto: è servito uno sforzo non piccolo per rimanere a galla. Bisogna riguardare tutta la viabilità nel quartiere e i commercianti devono spingere per ottenere ciò». Richiesta a cui risponde Tutino. «Tra i prossimi interventi ci sarà una rotatoria in via Melato, in corrispondenza con il “braccio” che entra in viale del Partigiano – anticipa – e ci sarà una platea rialzata in corrispondenza dell’incrocio con viale Olimpia. Inoltre, vi sarà una rotatoria tra le vie Petrolini, Togliatti e del Partigiano. Infine, sarà riqualificato il parco Noce Nero».
Interventi attesi da tempo, sui quali residenti e commercianti non mancano di sottolineare i disagi vissuti. «È rimasto qualche problema – afferma Giglio Mazzi, residente storico del quartiere – perché servono segnali chiari per le bici. Via Terrachini rimane una strada molto trafficata, in cui le macchine passano veloci». Non mancano commenti più critici. «I lavori non ci hanno fatto piacere – rimarca Debora Goldoni, commerciante – perché la chiusura di circa un mese e mezzo della strada è stata pesante, anche da un punto di vista economico: con le colazioni, per esempio, abbiamo avuto un calo notevole. Non c’era bisogno di questi lavori. Siamo in via Terrachini da 35 anni e in quel marciapiede non è mai successo niente. Viene utilizzato molto dalle biciclette, per cui anzi diventa pericoloso per chi esce dai condomini. Dovranno mettere meglio i segnali. In ogni caso, i lavori si potevano concludere in meno tempo».
C’è chi, invece, è davvero contento per gli interventi compiuti. E, dopo le difficoltà, ora pensa solo ai festeggiamenti. «Ci tenevamo a festeggiare – garantisce Laura Bondavalli, colei che ha diretto la festa – perché è stato un momento negativo per le nostre attività. Tuttavia, senz’altro la viabilità migliora: la via è più bella e percorribile. Una volta ero caduta in strada: non era assolutamente sicura. Sono contento abbiano fatto il marciapiedi». Per Fabio Biazzo, esercente di via Duse, «il Comune ci ha tenuto “prigionieri” per un mesetto: è servito uno sforzo non piccolo per rimanere a galla. Bisogna riguardare tutta la viabilità nel quartiere e i commercianti devono spingere per ottenere ciò». Richiesta a cui risponde Tutino. «Tra i prossimi interventi ci sarà una rotatoria in via Melato, in corrispondenza con il “braccio” che entra in viale del Partigiano – anticipa – e ci sarà una platea rialzata in corrispondenza dell’incrocio con viale Olimpia. Inoltre, vi sarà una rotatoria tra le vie Petrolini, Togliatti e del Partigiano. Infine, sarà riqualificato il parco Noce Nero».
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