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Taxista dei clandestini arrestato al confine: è un 48enne di Luzzara

di Jacopo Della Porta
Taxista dei clandestini arrestato al confine: è un 48enne di Luzzara

Fermato al Brennero un pachistano, residente nella Bassa, mentre entrava in Italia con quattro connazionali senza documenti

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LUZZARA. Stava facendo da taxista per quattro connazionali clandestini. Dall’Austria li stava facendo entrare in Italia ma è incappato nei controlli ed è stato arrestato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Un pachistano di 48 anni, residente a Luzzara, incensurato, è stato arrestato dalla polizia del commissariato del Brennero dopo un controllo effettuato alla barriera autostradale di Vipiteno, dove in questi giorni le maglie sono state strette per la concomitanza con il G7 di Taormina.
I poliziotti hanno chiesto i documenti ai cinque stranieri, ma l’unico ad averli era il pachistano residente a Luzzara. Gli altri hanno detto di essere connazionali del 48enne, ma non hanno esibito alcun documento.

L’uomo è dunque stato arrestato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e portato in carcere a Bolzano, in attesa dell’udienza di convalida.
Nella perquisizione sono saltati fuori alcuni telefoni cellulari e un passaporto falso. Dai primi controlli emerge che i quattro clandestini erano in contatto con l’uomo residente a Luzzara. Sono in corso accertamenti per capire se il conducente abbia voluto fare un favore a dei conoscenti o se invece faccia parte di una rete di trafficanti.

Al Brennero situazioni come questa sono molto frequenti. Numerose persone sono state arrestate mentre portavano clandestini da una parte all’altra del confine. Recentemente è capitato anche a una donna di 30 anni della provincia di Bolzano, che è finita dentro in Austria per aver dato un passaggio a una irachena su richiesta di una sua conoscente.

Il capo della squadra mobile di Bolzano Giuseppe Tricarico ha invitato i cittadini a non assumersi rischi di questo genere, perché nemmeno la buona fede mette al riparo dalle conseguenze penali. Il vecchio consiglio “non dare passaggi agli sconosciuti” nelle zone di frontiera si declina nel “non dare passaggi alle persone che non hanno i documenti in regola”.

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