scandiano
«Ferri non rispetta il Consiglio»
Centraline di controllo smog, nuovo attacco del M5S all’assessore
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SCANDIANO. «Centraline per il controllo smog, Ferri non sa leggere o la sua scorrettezza è voluta?». Continua la polemica scandianese fra i 5 Stelle e l’amministrazione comunale attorno ai controlli sulla qualità dell’aria in paese, decisi dopo la chiusura del passaggio a livello della stazione della primavera 2015.
Una modifica “epocale” alla viabilità che ha provocato grandi cambiamenti ai flussi dei veicoli nella zona scandianese. I 5 Stelle hanno attaccato la giunta spiegando che la centralina mobile di Arpae era stata sistemata, un mese fa, nella zona della scuola Gobetti e non, come da accordi, nel quartiere Bisamar, quello più toccato dalle novità. Ferri ha spiegato che il controllo vicino al Gobetti serviva come primo test di raffronto, visto che gli ultimi esami dell’aria prima della chiusura del passaggio a livello erano stati effettuati lì.
«Ci aspettavamo che, nella scelta della ubicazione, venisse rispettato l’indirizzo votato da tutti i gruppi del consiglio comunale, centrodestra e Pd compresi – replicano i pentastellati –. Lo invitiamo ad avere più rispetto per la verità e per le decisioni stabilite dal consiglio comunale. Fosse stato serio e rispettoso, ad esempio, Ferri si sarebbe rapportato con i consiglieri comunali discutendo con loro del fatto che l’amministrazione aveva intenzione di iniziare i rilevamenti da un’altra parte».
E in ogni caso, aggiungono, avrebbe dovuto «contestualmente fornire indicazioni sulle tempistiche riguardanti il monitoraggio presso il quartiere Bisamar. In un anno non ha fatto né l’una né l’altra cosa»
Una modifica “epocale” alla viabilità che ha provocato grandi cambiamenti ai flussi dei veicoli nella zona scandianese. I 5 Stelle hanno attaccato la giunta spiegando che la centralina mobile di Arpae era stata sistemata, un mese fa, nella zona della scuola Gobetti e non, come da accordi, nel quartiere Bisamar, quello più toccato dalle novità. Ferri ha spiegato che il controllo vicino al Gobetti serviva come primo test di raffronto, visto che gli ultimi esami dell’aria prima della chiusura del passaggio a livello erano stati effettuati lì.
«Ci aspettavamo che, nella scelta della ubicazione, venisse rispettato l’indirizzo votato da tutti i gruppi del consiglio comunale, centrodestra e Pd compresi – replicano i pentastellati –. Lo invitiamo ad avere più rispetto per la verità e per le decisioni stabilite dal consiglio comunale. Fosse stato serio e rispettoso, ad esempio, Ferri si sarebbe rapportato con i consiglieri comunali discutendo con loro del fatto che l’amministrazione aveva intenzione di iniziare i rilevamenti da un’altra parte».
E in ogni caso, aggiungono, avrebbe dovuto «contestualmente fornire indicazioni sulle tempistiche riguardanti il monitoraggio presso il quartiere Bisamar. In un anno non ha fatto né l’una né l’altra cosa»
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