il corteo
Il 2 giugno in piazza per il disarmo
L’iniziativa si svolgerà nella ricorrenza della festa della Repubblica
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REGGIO EMILIA. “Festa della Repubblica che ripudia la guerra”. È il nome del corte che si svolgerà venerdì, in occasione del 2 giugno. Una manifestazione che prenderà il via alle 16 dalla Gabella per dirigersi con un corteo della pace alla volta del Parco Cervi. «È in corso la “terza guerra mondiale a pezzetti” continua a ripetere papa Francesco, denunciando i produttori di armamenti – affermano gli organizzatori – eppure il nostro Paese negli ultimi tre anni ha sestuplicato le autorizzazioni per la vendita di armi, passando da 2,9 miliardi a 14,6». Secondo gli organizzatori, «questo scenario di totale ribaltamento dei fondamenti costituzionali è rappresentato anche simbolicamente dalla parata militare con la quale il 2 giugno si “fa la festa” alla Repubblica e alla Costituzione. Per questo è necessaria la Festa della Repubblica che ripudia la guerra, con la quale vogliamo ricordare che il 2 giugno 1946 ha vinto l'Italia a cui la guerra ripugnava, e che dopo averla subita voleva allontanarla dall'orizzonte della storia. La Festa della Repubblica che ripudia la guerra è una festa per il disarmo, la riconversione sociale delle spese militari, la riconversione civile dell'industria bellica, la messa al bando delle armi nucleari, la costruzione dei mezzi civili di risoluzione delle controversie internazionali».
Aderiscono alla manifestazione Movimento Nonviolento, Arci Tunnel, associazione Amar Costruire Solidarietà, associazione Papa Giovanni XXIII, Gruppo Laico Missionario, associazione Jaima Sahrawi, Notti Rosse, associazione reggiana per la Costituzione, Bds, Centro per il disarmo e la riconciliazione dei popoli Paride Allegri, Collettivo nonviolento uomo e ambiente della Bassa reggiana, Colore, cittadini contro le mafie, Acqua Bene Comune, Coordinamento Democrazia Costituzionale (la Cgil ha dato l’adesione tramite il coordinamento), Emergency, Iniziativa Laica, Arsave, Libera, Lup, Reggio Emilia per Aleppo, Rifondazione Comunista, Partito comunista italiano, Possibile È Agorà 7 Luglio, Sinistra Italiana, Dino Angelini, Gaetano Alessi, Marco Cervino, Lanfranco De Franco (consigliere comunale), Silvia Prodi (consigliere regionale), Giancarlo Ruggieri, Giglio Mazzi (partigiano Alì), Mirko Tutino (assessore), Maria Marga Venturi, Mauro Bigi (sindaco Vezzano).
Aderiscono alla manifestazione Movimento Nonviolento, Arci Tunnel, associazione Amar Costruire Solidarietà, associazione Papa Giovanni XXIII, Gruppo Laico Missionario, associazione Jaima Sahrawi, Notti Rosse, associazione reggiana per la Costituzione, Bds, Centro per il disarmo e la riconciliazione dei popoli Paride Allegri, Collettivo nonviolento uomo e ambiente della Bassa reggiana, Colore, cittadini contro le mafie, Acqua Bene Comune, Coordinamento Democrazia Costituzionale (la Cgil ha dato l’adesione tramite il coordinamento), Emergency, Iniziativa Laica, Arsave, Libera, Lup, Reggio Emilia per Aleppo, Rifondazione Comunista, Partito comunista italiano, Possibile È Agorà 7 Luglio, Sinistra Italiana, Dino Angelini, Gaetano Alessi, Marco Cervino, Lanfranco De Franco (consigliere comunale), Silvia Prodi (consigliere regionale), Giancarlo Ruggieri, Giglio Mazzi (partigiano Alì), Mirko Tutino (assessore), Maria Marga Venturi, Mauro Bigi (sindaco Vezzano).
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