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Il fronte antifascista si ricompone dopo l’attacco contro l’Anpi 

di Luciano Salsi
Il fronte antifascista si ricompone dopo l’attacco contro l’Anpi 

Sul blitz di Lotta Studentesca arrivano parole di solidarietà anche da Sinistra Italiana e dalla Cgil Il Pd ufficialmente non prende posizione «per non offrire visibilità a gruppetti che cercano pubblicità» 

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REGGIO EMILIA. Dopo il Movimento dei democratici e progressisti anche Sinistra Italiana e Cgil levano gli scudi contro la provocazione oltraggiosa messa in atto dal gruppo d'estrema destra Lotta Studentesca, che sabato mattina aveva affisso al portone di palazzo Allende tre volantini in cui si annunciava una “disinfestazione” contro l'imminente convegno dei partigiani dell'Anpi, paragonati a “zecche e animali fastidiosi”. Il Partito democratico, invece, si astiene dal prendere posizione con un comunicato stampa ufficiale «per non offrire visibilità a questi gruppetti di neofascisti, che conoscono fin troppo bene il gioco finalizzato a procurarsi una facile pubblicità, come abbiamo constatato qualche tempo fa sulla nostra stessa pelle» L'allusione è ai pupazzi con le scritte “Favoriscono orde di immigrati” che il Fronte Veneto Skinheads aveva lasciato davanti alle sedi del Pd e della Caritas alla fine di novembre 2015. Privatamente, però, le manifestazioni di solidarietà ci sono state da parte di diversi dirigenti del Pd. Il segretario provinciale Andrea Costa ha telefonato al presidente dell'Anpi Ermete Fiaccadori e gli ha espresso «preoccupazione per un gesto meschino che insulta l'Anpi, la nostra Costituzione e ogni forza democratica». «L'antifascismo e la Resistenza – sottolinea il Pd – appartengono al nostro Dna come la lotta a ogni forma di razzismo e intolleranza».
Il fronte antifascista, dunque, si ricompone, dopo che – sopratutto a livello nazionale – in materia di referendum il Partito democratico s'era trovato sulla sponda opposta rispetto ad Anpi, Cgil e partiti di sinistra. Intanto la durissima condanna del sindacato non sorprende. «Giù le mani dall'Anpi» tuonano le segreterie della Camera del Lavoro e dello Spi, che riunisce i pensionati della Cgil. Quanto accaduto sabato viene messo in relazione con fatti recenti a loro avviso altrettanto inquietanti: «I cortei di Forza Nuova e Casa Pound contro i migranti e contro la celebrazione della giornata della memoria, le centinaia di siti e di profili sui social network che inneggiano al fascismo e al nazismo per arrivare all'incredibile raccolta di firme a sostegno di una petizione che chiede che l'Anpi sia messa fuori legge». «Quanto sta avvenendo – sottolinea il sindacato – rappresenta il tentativo delle organizzazioni neofasciste e xenofobe di estrema destra di penetrare nel tessuto sociale italiano, un tentativo che va fermato in tempo anche col ricorso agli strumenti previsti dalle leggi dello stato». Secondo Sinistra italiana questi strumenti sono insufficienti. Perciò il consigliere regionale di Si Yuri Torri coglie l'occasione del “grave atto intimidatorio” per sollecitare la Regione non solo ad esprimere “la sua ferma condanna”, ma anche a far valere l'impegno assunto dalla Giunta nel luglio 2016 per chiedere al Governo di inserire nel codice penale il reato di apologia del fascismo, consistente anche nella vendita e nella diffusione di beni, gadget e oggetti con immagini di quel regime. Torri chiede di velocizzare l'iter, tenendo conto delle mobilitazioni indette dall'Anpi sabato per la Giornata antifascista.
«Siamo estremamente preoccupati – incalza Roberto Pavarini, coordinatore provinciale di Sinistra italiana – dall’arroganza dimostrata in modo crescente da gruppuscoli ed associazioni che si rifanno molto chiaramente a chi, già in passato, ha trascinato il nostro Paese prima in una dittatura e poi nell’inferno della Seconda Guerra Mondiale. Un’arroganza che si alimenta anche del clima di disagio sociale crescente, a cui chi si rifà al periodo fascista fornisce risposte intinte di violenza e razzismo, che vanno ad alimentare ulteriormente un clima di già difficile convivenza e spingono verso una drammatica guerra tra gli ultimi. Ci auguriamo che le indagini avviate dalle forze dell’ordine portino ad una rapida individuazione dei responsabili di tali minacce ed alla loro punizione».
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