Aemilia, Vecchi chiede 80mila euro di risarcimento a Brescia per la lettera minatoria
Il sindaco è parte civile nel rito abbreviato che si celebra a Bologna
REGGIO EMILIA. E' di 80.000 euro la richiesta di risarcimento avanzata dal sindaco di Reggio Emilia, Luca
Vecchi per le minacce di stampo mafioso ricevute a febbraio del 2016.
E' stata avanzata nel processo Aemilia bis, il cui rito abbreviato si celebra a Bologna e in cui il sindaco si è costituito parte civile. A rispondere delle accuse sono Pasquale Brescia (già imputato nel processo principale a Reggio
Emilia) e il suo avvocato Luigi Comberiati. Il primo è l'autore della lettera. Il secondo la consegnò all'inizio dell'anno scorso alla redazione reggiana del Resto del Carlino.
Nella scorsa udienza erano state formulate le richieste di pena per Brescia e Comberiati: tre anni e quattro mesi per il primo e un anno e quattro mesi per il secondo.
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