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Sicurezza delle scuole, i fondi entro il 2018 

Sicurezza delle scuole, i fondi entro il 2018 

Sant’Ilario, la promessa del governo alla Regione emersa nel dibattito delle opposizioni al Mavarta

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SANT’ILARIO. Sicurezza delle scuole in Val d’Enza: le graduatorie andranno in esaurimento nel 2018 e saranno soddisfate tutte le richieste di finanziamento, anche quelle in fondo alla classifica del triennio 2015-2017. È la novità emersa lunedì scorso al centro culturale Mavarta di Sant’Ilario, durante il dibattito organizzato dalla gran parte dei gruppi di minoranza degli otto Comuni della val d’Enza, per la prima volta uniti per fare il punto della situazione.
Erano presenti i consiglieri regionali Yuri Torri di Sinistra Italiana, Silvia Prodi del Gruppo Misto, Gabriele Delmonte Lega Nord e Gianluca Sassi del M5S, moderatore Davide Nitrosi, caporedattore del QN.
La motivazione era anche quella di sollecitare le pubbliche amministrazioni del distretto, che secondo le opposizioni procedono in ordine sparso: alcune in grado di intercettare i fondi pubblici, altre in ritardo. Non stupisce che tra il folto pubblico mancassero gli amministratori di maggioranza, ad eccezione dell’assessore di Gattatico Federica Costi.
«È stata un’assemblea molto partecipata», ha commentato Delmonte, che ha fatto un lungo intervento suddiviso in due parti: nella prima ha illustrato lo status quo locale, Comune per Comune, poi ha parlato della graduatoria dei fondi BEI, che lo Stato eroga tramite le Regioni con un anno di ritardo.
«Nel 2015 una delibera regionale ha individuato la prima graduatoria, pervenuta dalla Provincia di Reggio, di 52 interventi – ha spiegato Delmonte –. In quell’anno sono stati finanziati i primi 17 classificati: in val d’Enza rientravano solo Montecchio (al terzo posto) e Cavriago (sesto). Nel 2016 la graduatoria è stata aggiornata, eliminando i primi 17 interventi già erogati e aggiungendo le nuove domande. Ed è a questo punto che si è registrato un forte incremento, anzi un raddoppio, di richieste dal nostro territorio, molte delle quali finite in coda. Di questa graduatoria BEI sono stati temporaneamente coperti solo i primi sette (nessuno della val d’Enza), grazie a una prima tranche da 15 milioni di euro. Per gli altri si attendeva lo stanziamento definitivo».
Delmonte ha contattato il dirigente regionale e la novità, di due giorni fa, è che «è arrivato il decreto ufficiale che completa le risorse. Inoltre il governo ha promesso che saranno coperte tutte le richieste ad esaurimento, anche quelle ultime in classifica. Questo sulla carta: l’effetto si vedrà nel 2018, non certo quest’anno, ma mi pare di buon auspicio». Da più parti è stata sottolineata l’importanza della Provincia nell’accedere ai fondi. Silvia Prodi ha dichiarato che bisognerebbe dismettere «la formula del bando, per tutelare anche i piccoli Comuni che non sono attrezzati». (am.p.)

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