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Verona sul caso Imu «Pronti a fare ricorso»

Verona sul caso Imu «Pronti a fare ricorso»

GUASTALLA. Privati – Comune di Guastalla 1 a 0 e palla al centro. Nella querelle tra privati cittadini e amministrazione comunale – che nei mesi scorsi ha fatto arrivare cartelle esattoriali per gli...

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GUASTALLA. Privati – Comune di Guastalla 1 a 0 e palla al centro. Nella querelle tra privati cittadini e amministrazione comunale – che nei mesi scorsi ha fatto arrivare cartelle esattoriali per gli anni 2010-2014 relative a presunti mancati pagamenti Imu per migliaia di euro – la Commissione tributaria provinciale ha accolto il ricorso di una società guastallese proprietaria di un lotto di terreno in zona Baccanello. I legali della società hanno ottenuto l’annullamento degli accertamenti effettuati dal Comune di Guastalla per un totale di circa 150mila euro.
Il sindaco Camilla Verona ha preso atto della decisione della commissione e ieri pomeriggio ha convocato la Giunta comunale per discutere su come affrontare la questione.
Secondo gli amministratori guastallesi «la partita non è ancora finita». L’intenzione infatti è quella di presentare ricorso alla commissione tributaria regionale e di resistere fino al terzo grado di giudizio, dunque fino alla Corte di Cassazione.
Quest’ultima, di fronte ad un caso simile, aveva dato ragione all’ente locale con sentenza numero 2.109 del 27 gennaio scorso: «Un’area deve considerarsi edificabile per il solo fatto che l’edificabilità è prevista dal piano strutturale comunale (Psc) e sottoposto a stima secondo il valore venale di mercato, anche in assenza di adozione del piano operativo comunale (Poc) e di uno strumento particolareggiato attuativo (Pua). Dunque l’area deve considerarsi soggetta all’imposta Imu», recita la sentenza del caso fotocopia.
Nei mesi scorsi alcuni contribuenti formavano il comitato “Truffati dal Psc” e impugnavano gli avvisi di accertamento Imu per gli anni 2010-2014 emessi dal Comune di Guastalla, sostenendo di essere proprietari di terreni che erano ricompresi, nel piano regolatore generale (Prg) fino all’anno 2008, fra le aree agricole. Il nuovo piano strutturale comunale (Psc) adottato dal Comune di Guastalla nel 2009 aveva riclassificato i terreni come destinati a nuovi insediamenti residenziali-industriali, ma non era stato adottato il piano operativo comunale e quindi il fondo non poteva essere considerato suscettibile di utilizzazione edificatoria: l’Imu andava calcolata sul valore agricolo.
«Faremo ricorso alla Commissione Tributaria Regionale – ha detto il sindaco Camilla Verona –. Da sempre, così come detto dalle normative, il valore delle aree fabbricabili ai fini Ici e Imu rimane il valore di mercato al primo gennaio dell’anno d’imposizione. Come ha ricordato l’ex sindaco Mario Dallasta in suo precedente intervento, il 6 febbraio 2008 è stato adottato il Psc (Piano strutturale comunale) e l’otto gennaio 2009, approvate le controdeduzioni alle osservazioni dei cittadini, il Psc è entrato in vigore con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale. Il Poc (Piano Operativo Comunale) è stato approvato nel 2010 dall’ex giunta Benaglia, che aveva scelto di lasciare le cose come stavano: alla nuova amministrazione il compito di definire i nuovi valori orientativi di mercato ai fini Ici/Imu». (m.p.)
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