Cordoglio per il patron delle case di riposo
Reggiolo: Angelo Croci, scomparso a 84 anni, gestì numerosi ospizi nel Reggiano e nel Mantovano
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REGGIOLO. Si è spento nei giorni scorsi al residence “Primarosa” di Carpi (Modena), dov’era ricoverato per problemi di salute, Angelo Croci, 84 anni, conosciuto come il “patron degli ospizi” perché in carriera ha gestito diverse case di riposo e residenze collettive per anziani, nel Reggiano e nel Mantovano. Croci abitava a Reggiolo, dove aveva gestito una struttura per anziani di via Trento Trieste.
I funerali si sono svolti a Paullo di Casina, dove in chiesa è stato dato l’estremo saluto; dopo la cerimonia, è stato sepolto nel cimitero locale. A piangerlo la sua compagna e la figlia Luciana, 50 anni, che lavora proprio alla Rsa “Primarosa” che ospitava il padre e che lo ha seguito con amore fino alla fine. Tante le manifestazioni di solidarietà alla figlia Luciana, che sul suo profilo di Facebook ha ricevuto le condoglianze da amici e parenti.
Angelo Croci è stato un imprenditore che nel suo lavoro si dedicò all’assistenza degli anziani. E per certi versi fu anche un pioniere del settore, seppur abbia dovuto affrontare diverse traversie. Croci aveva compreso l’aumento esponenziale del numero di persone ultra65enni che, vivendo in autonomia e magari lontano dai figli, si trovano ad avere necessità di assistenza costante. Una tendenza destinata poi ad aumentare e che non riguardava soltanto problematiche mediche, ma in generale anche le difficoltà nella vita quotidiana.
Perché allora non sviluppare il settore dell’assistenza domiciliare? Considerando l’insufficiente capacità di rispondere alle nuove esigenze sociali tramite interventi di welfare pubblico, Croci ha aperto le sue società private di assistenza, avviando numerose strutture per la terza età che ora fanno parte del tessuto dei diversi territori. Una avventura imprenditoriale che ha sempre visto al suo fianco la figlia Luciana. (m.p.)
I funerali si sono svolti a Paullo di Casina, dove in chiesa è stato dato l’estremo saluto; dopo la cerimonia, è stato sepolto nel cimitero locale. A piangerlo la sua compagna e la figlia Luciana, 50 anni, che lavora proprio alla Rsa “Primarosa” che ospitava il padre e che lo ha seguito con amore fino alla fine. Tante le manifestazioni di solidarietà alla figlia Luciana, che sul suo profilo di Facebook ha ricevuto le condoglianze da amici e parenti.
Angelo Croci è stato un imprenditore che nel suo lavoro si dedicò all’assistenza degli anziani. E per certi versi fu anche un pioniere del settore, seppur abbia dovuto affrontare diverse traversie. Croci aveva compreso l’aumento esponenziale del numero di persone ultra65enni che, vivendo in autonomia e magari lontano dai figli, si trovano ad avere necessità di assistenza costante. Una tendenza destinata poi ad aumentare e che non riguardava soltanto problematiche mediche, ma in generale anche le difficoltà nella vita quotidiana.
Perché allora non sviluppare il settore dell’assistenza domiciliare? Considerando l’insufficiente capacità di rispondere alle nuove esigenze sociali tramite interventi di welfare pubblico, Croci ha aperto le sue società private di assistenza, avviando numerose strutture per la terza età che ora fanno parte del tessuto dei diversi territori. Una avventura imprenditoriale che ha sempre visto al suo fianco la figlia Luciana. (m.p.)
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