Gazzetta di Reggio

Reggio

Evade le accise, un arresto a Reggio 

Enrico Lorenzo Tidona
Evade le accise, un arresto a Reggio 

L’imprenditore Luigi Bertolini, 61 anni, accusato di contrabbando di gasolio insieme ad altri dodici

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Spunta un nuovo filo che collega ancora un volta la Calabria all’Emilia. In questo caso, però, si tratta di gasolio, che da Reggio Emilia andava a Catanzaro. Migliaia di litri di “oro nero” sul quale, però, non venivano pagate tutte le accise. Forniture che hanno portato agli arresti domiciliari Luigi Bertolini, 61 anni, della Bertolini Carburanti spa, azienda del settore con sede a Reggio Emilia. L’imprenditore è accusato insieme ad altri di aver sottratto gasolio agricolo all’accertamento e al pagamento dell’accisa, destinandolo a usi soggetti a maggiore imposta, avvalendosi di fatture per operazioni inesistenti. Accuse che hanno portato sei persone in carcere e altre quattro agli arresti domiciliari (tra i quali Bertolini), nell’operazione della Guardia di Finanza denominata «Oro nero». Sequestrati anche beni per quasi 2 milioni di euro.
I provvedimenti di custodia cautelare sono stati emessi dal Gip del tribunale del capoluogo calabrese, Giovanna Gioia, al termine delle indagini coordinate dalla Procura del capoluogo con il sostituto Debora Rizza e il procuratore capo Nicola Gratteri.
Le indagini hanno appurato anche l’uso di falsi documenti di accompagnamento semplificati, con l’indicazione di luoghi di destinazione e itinerari fittizi, nonché gli estremi di società operanti nel settore della vendita di prodotti petroliferi risultate ignare delle transazioni commerciali.
I dettagli sono stati illustrati ieri nel corso di una conferenza stampa tenuta a Catanzaro. L’organizzazione criminale avrebbe gestito il contrabbando di oli minerali commercializzati in evasione d’imposta ed era radicata nella provincia di Catanzaro ma attiva sull’intero territorio nazionale.
Sei le persone in carcere, mentre una è ancora irreperibile: Francesco Aiello, 55 anni, di Malvito, Vincenzo Albanese, 45, di Altomonte; Biagio Maurizio La Torracca, 54, di Castrovillari; Francesco Mancuso, 33 anni, di Simeri Crichi; Domenico Marinuzzi, 58 anni, di Palagiano. Oltre a Bertolini agli arresti domiciliari sono finiti anche Arturo Giuseppe Corrado, 74 anni, di Cerignola, Massimo Mattei, 56 anni, di Piacenza, Laura Stavale, 39 anni, di Altomonte.
Le indagini, avviate nel settembre 2015 nel settore del contrabbando degli oli minerali e dell’evasione d’imposta, hanno potuto ricostruire le violazioni nelle province di Catanzaro, Cosenza, Foggia, Taranto, Reggio Emilia e Parma, attraverso un’organizzazione composta da 13 persone, tre delle quali sono solo indagate. In tutto sono state sequestrate 5 autocisterne e complessivi 141.682 litri di prodotti petroliferi, prevalentemente gasolio agricolo.
L’analisi della documentazione fiscale acquisita presso le società fornitrici dei prodotti petroliferi ha consentito di ricostruire, per il periodo 2015 - 2016, un’accisa evasa per 1.893.451,62 euro sul prodotto petrolifero commercializzato. Oltre alle misure cautelari è stato emesso un decreto di sequestro preventivo per equivalente sino alla concorrenza dell’importo di 1,8 milioni di euro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google