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GUASTALLA 

Per la strage del mercato bisogna risentire il perito

Per la strage del mercato bisogna risentire il perito

GUASTALLA. Riascoltare il perito dell’incidente probatorio perché agli atti non si è ancora in grado di giungere a una decisione. È quanto disposto ieri dal giudice Angela Baraldi con un’ordinanza,...

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GUASTALLA. Riascoltare il perito dell’incidente probatorio perché agli atti non si è ancora in grado di giungere a una decisione. È quanto disposto ieri dal giudice Angela Baraldi con un’ordinanza, che tiene ancora con il fiato sospeso Francesco Mango, per il quale il pm Stefania Pigozzi aveva già chiesto la condanna a sei anni. Il titolare della rosticceria ambulante è imputato per omicidio colposo plurimo, lesioni colpose plurime e incendio colposo. La pena dalla quale si è partiti era di nove anni, ridotta a sei per lo sconto previsto dal rito abbreviato. I difensori di Mango, Nicola Tria e Amerigo Gherardi, hanno ribadito più volte l’attribuzione della responsabilità del loro assistito. La consulenza di parte della procura evidenziava invece come non vi siano profili di colpa da parte dell’ambulante. La difesa, di tutt’altro avviso, aveva chiesto l’assoluzione. Ora c’è la nuova ordinanza, che porterà ancora una volta il perito utilizzato nell’incidente probatorio davanti al giudice.
Tutti passaggi alquanto sofferti da parte di Mango, nella mente del quale rimane chiaramente indelebile la tragedia del 9 marzo 2013 quando il suo furgone-rosticceria, parcheggiato in piazza della Repubblica a Guastalla durante il mercato, esplose prendendo fuoco. Una doppia esplosione fece deflagrare le tre bombole di gas che alimentavano il forno del banco ambulante. Il boato venne avvertito anche fuori dal centro storico e una colonna di fumo nero si alzò alta nel cielo, visibile a chilometri di distanza. Il bilancio fu di tre morti e 11 feriti, di cui 5 gravissimi. Le tre vittime furono la moglie di Mango, Teresa Montagna, di 49 anni, la figlia Rossana, 27enne, e la cognata Bianca Maria Montagna (43). Sono ben nove le parti civili a processo, difese da Chiara Carletti (che assiste tre congiunti prossimi delle vittime), Pierlino Benatti, Ilaria Bartoli, Marcella Aselli, Sandro Gallusi e Matteo Marchesini. Anche i legali delle parti civili hanno sottolineato in passato come la perizia del pm evidenzi a loro avviso le responsabilità di Mango. La quantificazione dei danni avverrà in sede civile, ma intanto i legali hanno chiesto già una provvisionale per i loro assistiti.
Il legale Pierlino Benatti, che assiste una guastallese rimasta ferita, ha già quantificato il danno in circa mezzo milione di euro e ha già chiesto una provvisionale di 100.000 euro. (e.l.t.)

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