Nasce la Campogalliano-Sassuolo e Rubiera avrà la sua tangenziale
La nuova bretella autostradale collegherà A22 e Pedemontana, con raccordi verso Modena e Reggio Oltre 25 chilometri di strade, 2 viadotti sul Secchia, 6 caselli e 2 tunnel sotto l’Oasi del Colombarone
RUBIERA. Il collegamento autostradale Campogalliano-Sassuolo si farà e sarà una rivoluzione per la viabilità che toccherà anche Modena e Rubiera. Parlare di una semplice “bretella a pagamento” è riduttivo: è un’opera ingente, per un totale di 25,5 chilometri di strade: i 14 del collegamento tra l’interconnessione A22-A1 e Sassuolo, i 3,6 di raccordo con la tangenziale di Modena, i 6,5 della variante di Rubiera e 1.400 metri di raccordo con essa. Via ai lavori nel maggio 2018. Tempi previsti di realizzazione: 4 anni.
L’ingegner Carlo Costa, direttore tecnico di Autostrada del Brennero, durante la presentazione del progetto ha spiegato nei dettagli le scelte strategiche che stanno dietro la realizzazione dell’opera e le specifiche tecniche: «La previsione per il 2030 ci dice che i veicoli che in media transiteranno saranno 44.631 al giorno, di cui il 21,5% di mezzi pesanti. Grazie a questa opera, sempre per il 2030, prevediamo una riduzione dei veicoli per chilometro sull’intera rete (3% per i veicoli leggeri, 0,5% per quelli pesanti), un calo superiore al 10% del tempo speso dagli automobilisti, l’incremento del 15% della velocità media (da 46 a 53 chilometri orari) e una riduzione del 10% dei chilometri con traffico intenso. Miglioreranno anche i tempi di percorrenza: da Sassuolo si raggiungeranno Parma e Mantova in 40/60 minuti contro gli attuali 60/80».
IL PERCORSO. Nello specifico il collegamento autostradale ha inizio all’intersezione tra la A22 e la A1. Chi arriva da Campogalliano potrà proseguire direttamente verso Sassuolo. Da qui c’è subito il viadotto sul fiume Secchia: sarà lungo 814 metri. Dopo poco un altro viadotto, questa volta di 621 metri per superare la via Emilia e la ferrovia Milano-Bologna. Al chilometro 3,1 il collegamento con la tangenziale di Modena. Siamo nei pressi dello scalo ferroviario di Marzaglia, subito dopo la frazione di Cittanova andando verso Reggio. Poi la nuova autostrada affiancherà la ferrovia fino a Marzaglia e da qui seguirà il fiume Secchia fino a Sassuolo, dove si congiungerà con la Pedemontana. Un totale di 14 chilometri, a due corsie per senso di marcia, più quelle di emergenza. La connessione della nuova autostrada con la rete già esistente verrà garantita da 15 sottopassi e 12 cavalcavia.
OASI DEL COLOMBARONE. Per tutelare l’Oasi del Colombarone, area di riproduzione faunistica, sono previste due gallerie: una poco prima di Magreta, di 506 metri; l’altra già in territorio sassolese, di 268 metri.
RACCORDO TANGENZIALE. Il raccordo con la tangenziale modenese nasce nei pressi di Modena Nord, con un casello a barriera. Proseguirà poi verso lo scalo merci-zona fiera dove vi sarà l’omonimo casello, in collegamento alla nuova rotatoria di accesso al Grandemilia. Infine il collegamento con la nuova autostrada Campogalliano-Sassuolo. Lunghezza totale del raccordo 3,6 chilometri.
COLLEGAMENTO CON RUBIERA. La connessione con il territorio reggiano, dove sarà costruita la nuova variante alla via Emilia, avverrà con un secondo viadotto sul Secchia, lungo 356 metri.
I CASELLI. Non sono ancora certi, ma il progetto prevede per ora 6 caselli. Sull’asse principale, 4: Rubiera, Marzaglia, Zona industriale Sassuolo e Barriera Pedemontana. Su ramo di collegamento con la tangenziale di Modena, 2: il casello Zona Fiera-Scalo Merci e la Barriera tangenziale.
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