REmilia Pride, conto alla rovescia alla festa arcobaleno per i diritti civili
Domani alle 15 partono 7 carri colorati da viale IV Novembre. Musica, preservativi e test Hiv gratis in piazza della Vittoria
REGGIO EMILIA. Meno uno. Domani il centro storico accoglierà la marcia arcobaleno del REmilia Pride. Sarà la prima manifestazione dell’area mediopadana in favore delle persone Lgbti, una sigla che indica lesbiche, gay, bisessuali, trans e intersessuali.
Lo slogan del maxi-evento è “Sì, lo vogliamo”. Il riferimento è al matrimonio egualitario dopo la legge sulle unioni civili. Una rivendicazione a cui si frappone la “Processione di riparazione”, organizzata domani mattina dal Comitato Beata Giovanna Scopelli da Porta Santo Stefano. L’istanza politica del REmilia Pride sarà accompagnata da musica, danza, spettacoli per coinvolgere i circa cinquemila partecipanti attesi da tutta Italia.
ORE 15: SI PARTE. Il ritrovo sarà in viale IV Novembre alle ore 15. A prendere il via sette carri, realizzati da Arcigay Gioconda, Cgil Reggio Emilia, circolo Arci Tunnel, NovaRes, Noisy MechanismWib & Keller e Gargotta del Popol Giost. Il corteo si muoverà verso piazza Tricolore e poi percorrerà via Emilia San Pietro fino a piazza Gioberti. Da lì la “marea arcobaleno” attraverserà corso Garibaldi e via Farini, passerà dalle piazze Prampolini e Del Monte fino ad arrivare in piazza della Vittoria. Allora incontreranno il palco su cui saliranno numerosi personaggi.
POLITICA E DANZE. Il microfono passerà subito al sindaco Luca Vecchi, che darà poi la parola all’assessore alle Pari opportunità Natalia Maramotti. Sarà lei a presentare il Protocollo d’intesa contro l’omo-trans negatività, siglato il 17 maggio scorso in municipio con il sottosegretario di Stato, Maria Elena Boschi. Tra gli ospiti, don Franco Barbero. Il sacerdote è stato sospeso nel 2003 da Papa Giovanni Paolo II dopo aver celebrato nozze tra persone omosessuali.
A livello politico, sono tante le richieste dei manifestanti: l’aggiornamento della legge 164 per consentire il cambio anagrafico di nome e genere senza l’obbligo di un intervento chirurgico; azioni più incisive contro l’omo-trans negatività; una legge più forte contro le discriminazioni.
Sul palco Flavio Romani e Franco Grillini, rispettivamente presidente nazionale e fondatore di Arcigay. Interverranno rappresentanti delle Famiglie Arcobaleno, di Agedo, della Fondazione Mondoinsi eme e del Gruppo Trans Bologna.
In seguito, si passerà alla musica con cantanti “made in Reggio”. Luciano Ligabue e Orietta Berti sostengono la manifestazione da lontano, mentre Antonella Lo Coco s’esibirà dal vivo. Live sarà anche il monologo di Daniele Gattano, comico noto agli amanti del programma Colorado Cafè. Le sette note ritorneranno con un dj e l’esibizione di ballerini del Let’s Dance Reggio Emilia.
ALLE 23 LA RI-RIPARAZIONE. La fine della festa in piazza della Vittoria è prevista per le 21. Dopo due ore la “marea arcobaleno” si sposterà in via del Chionso 20/G, sede dell’Arci Tunnel. Il circolo ospiterà la chiusura ufficiale del REmilia Pride. L’appuntamento era già inserito nel programma ufficiale del maxi-evento, ma è stato “ribattezzato” dagli organizzatori dopo l’annuncio della “Processione di riparazione”. Ecco perché chi cura la “macchina” dell’iniziativa ha deciso di chiamare la celebrazione conclusiva “Festa di ri-riparazione dei peccati”, scegliendo come locandina una “rivisitazione” del manifesto scelto dal Comitato. “Blasfemia” per chi scenderà in piazza con il rosario in mano, tanto che il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale (Giuseppe Pagliani) ha chiesto spiegazioni direttamente al sindaco Vecchi.
Torniamo all’appuntamento finale. La drag queen Farida Kant si esibirà in uno spettacolo, le cui coreografie sono state preparate appositamente da Niko Stasi e Isidora Balberini. Seguirà un’esibizione di Raja con i costumi di Jo Maria Contini. Alla consolle Babel, Rex e Dj More. L’ingresso (7 euro) è riservato ai soci Arci e Arcigay. L’incasso sosterrà le spese dell’organizzazione.
PRESERVATIVI E TEST GRATIS. Le luci arcobaleno che splenderanno di sera sull’acqua della fontana del teatro Valli saranno una conclusione a effetto di una giornata che inizierà alle 10. Già, perché a quell’ora apriranno in piazza della Vittoria i punti informativi delle associazioni che sostengono il REmiliaPride. Da quel momento sarà possibile eseguire gratuitamente il test dell’Hiv in forma anonima. L’esame sarà eseguito dai volontari del Tavolo interistituzionale Hiv di Reggio. Inoltre, saranno distribuiti gratuitamente preservativi, messi a disposizione da Coop Alleanza 3.0 e Farmacie comunali riunite.
Nell’area vi saranno anche uno spazio dedicato ai giochi e un altro pensato per il ristoro e curato da Arci Reggio Emilia. Ve ne saranno anche altri in viale IV Novembre.
GAY NON VUOL DIRE PEDOFILI. L’ultima sigla aderente in ordine di tempo alla marcia arcobaleno è La Caramella Buona Onlus, associazione che da vent’anni combatte la pedofilia. «Ancora oggi troppe persone accostano l’omosessualità alla pedofilia – assicura Roberto Mirabile, presidente della Onlus – e questo non è corretto». L’associazione sarà in piazza della Vittoria con un gazebo e magliette dalla scritta “no more pedophilia, no more homophobia”, cioè “basta pedofilia, basta omofobia”. L’adesione fa superare quota 25 agli enti che appoggiano il maxi-evento, senza considerare gli altrettanti Comuni, le 13 sigle del mondo Lgbti che collaborano con Arcigay Gioconda, 40 sponsor privati e 138 cittadini che hanno finanziato il progetto di raccolta fondi.
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