«A Rubiera mandiamo in soffitta i Tir»
Il paese avrà un casello. Il sindaco: «Tangenziale fondamentale, ma va ridotto il passaggio. Finalmente una data precisa»
RUBIERA. «La bretella Campogalliano- Sassuolo porterà la tangenziale, per noi fondamentale. Sarà importante anche ridurre parecchio il passaggio dei camion sulla strada verso Campogalliano». È Rubiera il Comune reggiano più coinvolto dalla Campogalliano-Sassuolo, il prolungamento autostradale dell’A22.
Rubiera ha una posizione strategica. A metà fra Modena e Reggio lungo la via Emilia e gli imbocchi dell’A1, a metà fra il distretto Carpi-Correggio e le ceramiche di Sassuolo, si trova lungo tutte le principali direttrici automobilistiche e ferroviarie di uno dei comprensori industriali più grandi. Il traffico elevatissimo e i dati dello smog ne sono la conseguenza meno felice.
A Rubiera si attende con impazienza il via ai lavori: fra le opere accessorie, c’è la tangenziale rubierese, che dal ponte sul Secchia nel versante modenese taglierà fuori il centro del paese rimandando a Bagno sulla via Emilia. Migliaia di mezzi pesanti al giorno troveranno una scorciatoia e gli abitanti non dovranno più convivere con un flusso così elevato. Inoltre vi sarà un nuovo casello autostradale, chiamato proprio “Rubiera”, giusto a metà della bretella.
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Il casello sarà collegato alla tangenziale, spiega il sindaco Emanuele Cavallaro. Passerà «all’altezza della zona industriale Ca’ del Cristo e attraverserà il Secchia con un nuovo ponte, secondo il tracciato che a suo tempo ha già affrontato la procedura di screening ambientale. Il raccordo autostradale si congiungerà poi da un lato con l’A22 e dall’altro con l’A1 e la tangenziale di Modena. Questo insieme di strade (compresa la tangenziale di Rubiera ed il raccordo) fa parte del “primo pacchetto” da realizzare, in 32-40 mesi, prima di proseguire con l’autostrada fino ad arrivare a Sassuolo».
La tangenziale non è l’unico tassello. L’altro punto chiave è la strada attuale che da Campogalliano porta a Sassuolo, toccando Fontana e lo svincolo verso Salvaterra e Villalunga di Casalgrande. «Per Rubiera è altrettanto fondamentale “mandare in soffitta” l’uso da parte dei mezzi pesanti della SP 51-65, che oggi collega Campogalliano a Sassuolo – precisa Cavallaro –. Credo che gli abitanti delle frazioni di Contea e di Fontana sappiano bene di cosa si parla. Il potenziamento della viabilità per Modena è tanto più vitale se si pensa all’apertura del nuovo scalo merci». Ora si pensi ai lavori, che dovrebbero iniziare fra un anno: «Apprezzo molto che sia stata indicata una data, ponendo fine ad un iter burocratico immenso. Da Rubiera spingeremo affinché l’impegno sia mantenuto».
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