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Anche l’agricoltura emiliana punta al riuso del territorio
REGGIO EMILIA. La campagna si avvicina alla città, ai centri urbani e industriali. Obiettivo: consumo zero del territorio. Con la nuova legge urbanistica regionale, che approderà in assemblea...
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REGGIO EMILIA. La campagna si avvicina alla città, ai centri urbani e industriali. Obiettivo: consumo zero del territorio. Con la nuova legge urbanistica regionale, che approderà in assemblea legislativa nei prossimi mesi, si punta al riuso e alla riqualificazione del costruito.
Il consumo di suolo in Emilia-Romagna copre il 9,6% del territorio rispetto alla media italiana che si attesta sul 7,6%. Con una percentuale pari al 0,5% di incremento del suolo consumato nel periodo 2012-2015. Tra i comuni con una superficie di consumo di suolo maggiore svettano Ravenna, Parma e Ferrara. «Chiediamo – dichiara il presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna, Gianni Tosi - che nella nuova legge urbanistica regionale, in fase di approvazione, siano ascoltate le istanze degli agricoltori affinché il riuso della cubatura di edifici rurali dismessi nelle aree urbanizzate e industriali individuate dal piano sia davvero un beneficio per l’ambiente e per la comunità».
Il consumo di suolo in Emilia-Romagna copre il 9,6% del territorio rispetto alla media italiana che si attesta sul 7,6%. Con una percentuale pari al 0,5% di incremento del suolo consumato nel periodo 2012-2015. Tra i comuni con una superficie di consumo di suolo maggiore svettano Ravenna, Parma e Ferrara. «Chiediamo – dichiara il presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna, Gianni Tosi - che nella nuova legge urbanistica regionale, in fase di approvazione, siano ascoltate le istanze degli agricoltori affinché il riuso della cubatura di edifici rurali dismessi nelle aree urbanizzate e industriali individuate dal piano sia davvero un beneficio per l’ambiente e per la comunità».
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