Appalto per 1.330 lampioni a led
Gattatico, una ditta toscana vince la gara per l’illuminazione telecomandata
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GATTATICO. Bando per il rifacimento dell’illuminazione pubblica a Led: il vincitore è un’impresa toscana, la Palandri e Belli Srl di Prato, che ha fatto l’offerta economicamente più vantaggiosa, oltre ad essere stata l’unica impresa ad aver partecipato.
A dicembre dell’anno scorso il Comune di Gattatico ha indetto la gara pubblica per la completa riqualificazione energetica della propria rete di illuminazione pubblica. La procedura scelta è stata una forma di partnership pubblico privato che si chiama “Contratto di disponibilità”: una formula nuova, utilizzata in precedenza in Val d’Enza dall’amministrazione di Montecchio. In pratica il privato fa l’investimento (e si accolla anche l’onere della progettazione preliminare ed esecutiva), in cambio del pagamento di un canone per quattordici anni. Canone che, da previsioni, avrebbe dovuto essere pari a 78mila euro annui, con il vantaggio per il Comune di un notevole risparmio (circa 55mila euro) in termini di costi di gestione, manutenzione e bollette. L’offerta migliore è risultata essere quella della ditta toscana, che ha abbassato il canone annuale per i lampioni a 64mila euro.
«Il progetto prevede la sostituzione di oltre 1.330 punti luce, per un valore totale dell’intervento di oltre 900mila euro. Ora servono le verifiche tecniche sull’appalto e la progettazione definitiva: i lavori inizieranno con tutta probabilità a fine estate, per avere i nuovi lampioni a Led in funzione nei primi mesi del 2018 – afferma l’assessore all’Ambiente di Gattatico Francesco Pulga –. Il bando ad alta tecnologia riguarda l’intero territorio comunale: la rete di telecontrollo gestirà in automatico luci dello stesso tipo e tonalità, a norma rispetto alle direttive sull’inquinamento luminoso, e una messe dati che potremo usare per ulteriori servizi e monitoraggi».
Il consulente che ha seguito la pratica, Maurizio Olivieri, aggiunge: «Gattatico, piccolo Comune, ha avuto coraggio a provare una gara diversa, che si è rivelata complessa da gestire ma di certo più vantaggiosa e moderna». (am.p.)
A dicembre dell’anno scorso il Comune di Gattatico ha indetto la gara pubblica per la completa riqualificazione energetica della propria rete di illuminazione pubblica. La procedura scelta è stata una forma di partnership pubblico privato che si chiama “Contratto di disponibilità”: una formula nuova, utilizzata in precedenza in Val d’Enza dall’amministrazione di Montecchio. In pratica il privato fa l’investimento (e si accolla anche l’onere della progettazione preliminare ed esecutiva), in cambio del pagamento di un canone per quattordici anni. Canone che, da previsioni, avrebbe dovuto essere pari a 78mila euro annui, con il vantaggio per il Comune di un notevole risparmio (circa 55mila euro) in termini di costi di gestione, manutenzione e bollette. L’offerta migliore è risultata essere quella della ditta toscana, che ha abbassato il canone annuale per i lampioni a 64mila euro.
«Il progetto prevede la sostituzione di oltre 1.330 punti luce, per un valore totale dell’intervento di oltre 900mila euro. Ora servono le verifiche tecniche sull’appalto e la progettazione definitiva: i lavori inizieranno con tutta probabilità a fine estate, per avere i nuovi lampioni a Led in funzione nei primi mesi del 2018 – afferma l’assessore all’Ambiente di Gattatico Francesco Pulga –. Il bando ad alta tecnologia riguarda l’intero territorio comunale: la rete di telecontrollo gestirà in automatico luci dello stesso tipo e tonalità, a norma rispetto alle direttive sull’inquinamento luminoso, e una messe dati che potremo usare per ulteriori servizi e monitoraggi».
Il consulente che ha seguito la pratica, Maurizio Olivieri, aggiunge: «Gattatico, piccolo Comune, ha avuto coraggio a provare una gara diversa, che si è rivelata complessa da gestire ma di certo più vantaggiosa e moderna». (am.p.)
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