«Criticità alla Collodi e a Calerno»
Sant’Ilario, le opposizioni: «Sabotaggio del Pd nei confronti della commissione»
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SANT’ILARIO. «Un vero e proprio sabotaggio. Non può essere definito diversamente il comportamento della maggioranza Pd nei confronti della Commissione scuola del consiglio comunale di Sant’Ilario, convocata dalla presidente Marcella Menozzi per discutere le misure previste per l’avvio del prossimo anno scolastico». Così le minoranze “Lavorare per Sant’Ilario” e “Cambia Sant’Ilario” commentano lo svolgimento della serata di martedì. Erano state le opposizioni a chiedere la convocazione della commissione, dopo che è emerso che alla scuola elementare Collodi di via Podgora, a causa dell’aumento di iscrizioni (40 bambini, a settembre due classi prime contro l’uscita di una sola quinta), ci sono problemi di spazio: un’aula aggiuntiva sarà ricavata da un locale adibito a deposito, e la mensa, per due classi, finirà in un prefabbricato esterno, collegato con l’edifico tramite due tunnel. La commissione «si è svolta in modo informale, essendo assente il sindaco e presente solo l’assessore Tanzi» (presenti 3 su 4 delle opposizioni e 1 su 5 della maggioranza), ma con «una ventina di cittadini e genitori, cui è stata data la parola utilizzata in modo vivace», proseguono le minoranze. È emersa «una vera e propria emergenza, soprattutto per la Collodi e per il servizio estivo delle scuole dell’infanzia, che avrà come sede la elementare Calvino di Calerno». Secondo le minoranze è «particolarmente critica la situazione della Collodi, che proponendo il tempo lungo ha visto crescere il livello delle iscrizioni. Sarà necessario aprire un nuovo collegamento con l’esterno, costruire una pensilina, allargare i servizi igienici eccetera. A fronte di questa realtà, la giunta investirà 200mila euro per il miglioramento della scuola dell’infanzia di Calerno, la struttura probabilmente più moderna e sicura di cui disponiamo». I lavori inizieranno a luglio, perciò i bambini dovranno traslocare alle elementari di Calerno, che però non sono attrezzate per il servizio estivo. «L’assessore Tanzi non è stata in grado di motivare nel merito le scelte compiute, mentre la rappresentante del gruppo Pd non ha aperto bocca per tutta la serata». La minoranza conclude: «Noi siamo rimasti allibiti da tanta incompetenza e improvvisazione. Una situazione disarmante, perché anche il confronto diventa impossibile in mancanza di un interlocutore in grado almeno di difendere le proprie scelte». (am.p.)
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